15 C
Milano
lunedì, Ottobre 12, 2026

N.1 Leadership Magazine

© AM, LTD. All rights reserved. Saliremo® is a registered company.

Il modo di non avere più tempo per se stessi: la storia di Giovanni e del suo Via Naldini 61

Più Letti

Paolo Vellani
Paolo Vellani
Coach e formatore specializzato in strategie di leadership e crescita aziendale

Un’accoglienza che nasce dal cuore del Chianti

C’è un momento, in ogni viaggio, in cui il turista smette di essere tale e diventa, per qualche giorno, un cittadino del luogo che sta visitando. A Tavarnelle Val di Pesa, nel cuore del Chianti fiorentino, quel momento ha spesso il volto e la voce di Giovanni, l’uomo che dal 2013 accoglie gli ospiti del B&B Via Naldini 61 con la cura di chi sente quella casa, e quel paese, come una parte di sé.

“Sono io quello che riceve le persone al loro arrivo e mette a disposizione tutto quello che conosce per agevolare gli ospiti nelle scelte dei luoghi ove pasteggiare, dei luoghi da visitare e su cosa fare se hanno tempo libero,” racconta, senza tono di circostanza, ma con la semplicità di chi descrive un gesto che ripete ogni giorno da oltre un decennio. Poi aggiunge una frase che dice più di molte altre: “Sono un Tavarnellino fiero di esserlo e cerco di trasmettere la bellezza del luogo a coloro che vengono a trascorrere qualche giorno di vacanza nelle nostre zone.”

Via Naldini 61, in fondo, non è soltanto un indirizzo dove dormire. È un punto d’appoggio per capire dove si è finiti, e perché valga la pena restarci qualche giorno in più.

La colazione che non c’è, e il perché conta

Chi gestisce una struttura ricettiva sa che la colazione è, quasi sempre, il primo terreno su cui si misura la qualità dell’accoglienza. A Via Naldini 61 la colazione non c’è, ed è proprio raccontando questa assenza che Giovanni rivela il suo modo di intendere il mestiere.

“Offriamo solo il pernottamento, cercando e tentando di offrire una calorosa accoglienza, un posto grazioso e soprattutto un ambiente curato e, per quanto possibile, maniacalmente pulito,” spiega. Poi arriva al punto: “Abbiamo dovuto sospendere il servizio della colazione perché, se messo a disposizione come si deve, è troppo oneroso per gli ospiti, o altresì effettivamente sconveniente per la gestione.” Non è una scorciatoia dettata dalla pigrizia, ma il risultato di un ragionamento che molti operatori del settore preferiscono evitare: “Offrire colazioni con prodotti preconfezionati e standardizzati non è mai sembrata una cosa gradevole ed apprezzabile per gli ospiti, così come dare un voucher per andare a fare colazione al bar da noi prescelto.”

Dietro questa scelta c’è la geografia stessa del paese. Tavarnelle Val di Pesa ha un centro raccolto, con bar, pasticcerie e forni a due passi dal B&B, e Giovanni preferisce lasciare che sia l’ospite a decidere dove fermarsi, cosa scegliere, quanto spendere. “Essendo in centro, prossimi a bar, pasticcerie e forni, riteniamo giusto che ciascuno decida dove meglio riferirsi e pagare per quello che effettivamente consuma,” dice, ed è un ragionamento che vale tanto per un B&B quanto per qualsiasi organizzazione: offrire libertà di scelta, quando è spiegata bene, paga più di un’offerta imposta dall’alto e uguale per tutti. “Questa scelta, se ben spiegata agli ospiti, risulta ben accetta dalla gran parte dell’utenza,” conferma Giovanni, ed è proprio in quel “se ben spiegata” che si nasconde buona parte del mestiere di chi accoglie persone: la capacità di raccontare le proprie scelte, non solo di prenderle.

Un terrazzo, un parcheggio, e l’onestà dei numeri

Al di là delle quattro camere – che portano nomi come Beauty, Glamour, Trends e Fashion – due spazi raccontano bene il carattere della struttura. Il primo è un terrazzo-giardino esterno che, come racconta Giovanni, viene “utilizzatissimo dai fumatori, ma anche da coloro che vogliono leggere un libro all’aria aperta o semplicemente scambiare due parole”: un piccolo cortile che diventa, di fatto, un salotto informale dove nascono le conversazioni più belle di un soggiorno.

Il secondo è il parcheggio, e qui Giovanni non gira intorno al problema: “Disponiamo anche di un’area a parcheggio che abbiamo dovuto mettere a supplemento in quanto può contenere meno auto del numero delle camere.” Non è una lamentela travestita da informazione, ma l’esatto contrario: una spiegazione onesta di un limite fisico che qualsiasi struttura in un centro storico toscano si trova prima o poi ad affrontare. E in un settore dove capita spesso di leggere descrizioni gonfiate, questa onestà nei numeri – quante auto entrano, quante camere ci sono, cosa comporta la differenza – vale più di mille aggettivi.

I conti con se stessi, a sessantacinque anni

Se c’è un tratto che rende la testimonianza di Giovanni diversa da tante altre, è l’assenza totale di autocompiacimento. “Ho 65 anni e cerco ogni giorno di migliorarmi. Ma credo che i risultati siano, ogni giorno che passa, meno evidenti,” dice, ed è una frase che a un certo punto ferma la lettura, perché va controcorrente rispetto al tono trionfante che di solito accompagna i racconti di chi ha costruito qualcosa con le proprie mani.

Da quando ha aperto l’attività, ormai da più di dieci anni, Giovanni ha scelto di mettersi alla prova su un terreno che non gli apparteneva per formazione: l’inglese. “Mi sono avventurato nell’apprendere la lingua inglese, e qualcosa ho effettivamente ottenuto,” racconta, per poi aggiungere, con un’ironia che smorza subito ogni enfasi: “Riesco a parlare meglio di quanto non faccio nell’ascoltare.” Segue una spiegazione altrettanto onesta: “Facendo anche un altro lavoro non ho trovato il tempo di frequentare corsi di apprendimento e quindi avere vera padronanza nella lingua estera. Comunque in italiano sono abbastanza bravo.” Chi gestisce un piccolo B&B accanto a un altro lavoro, e nonostante questo trova il tempo per studiare una lingua straniera da autodidatta, sta raccontando qualcosa che va oltre la semplice gestione alberghiera: sta raccontando una forma di disciplina silenziosa, di quelle che non finiscono mai nei comunicati stampa.

Non è un dettaglio da poco, se si pensa a quante attività ricettive di piccole dimensioni finiscano per affidarsi a traduttori automatici, a frasi imparate a memoria, o peggio ancora a un inglese improvvisato che genera equivoci proprio nei momenti in cui servirebbe più chiarezza, come al momento del check-in o nella spiegazione delle regole della casa. Giovanni, invece, ha scelto la strada più lenta e più faticosa: studiare, sbagliare, correggersi, senza mai smettere di farlo neppure dopo un decennio di attività. È un atteggiamento che dice qualcosa anche a chi non lavora nell’ospitalità: la competenza non è quasi mai un punto di arrivo definitivo, ma un cantiere sempre aperto, che si tiene vivo un poco alla volta, con la costanza di chi non pretende scorciatoie.

E proprio da questa dedizione fatta di piccoli passi nasce la parte più autentica della sua ospitalità: non l’inglese perfetto di un manuale, ma la volontà genuina di farsi capire, di mettersi nei panni di chi arriva da un altro Paese e ha bisogno di indicazioni semplici e affidabili. Gli ospiti, del resto, se ne accorgono: apprezzano più uno sforzo sincero che una perfezione formale, e in questo Giovanni sembra averlo capito prima di molti altri.

Perché un uomo del Chianti si sente cittadino del mondo

C’è un passaggio, nel racconto di Giovanni, che merita di essere letto lentamente: “Confido di continuare per molti anni ancora questa attività, perché il contatto con le persone che arrivano da ogni parte del mondo mi fa sentire sempre di più cittadino metropolitano.” Un uomo che vive in un borgo collinare della Toscana, lontano dalle grandi città, si scopre cittadino del mondo grazie al viavai di ospiti internazionali che varcano ogni settimana la soglia della sua casa.

È forse questo l’insegnamento più prezioso che si può portare via da questa storia, ed è bene lasciarlo emergere senza incasellarlo in una lista di “regole”: l’apertura verso l’altro non dipende da dove si vive, ma dalla disponibilità a mettersi in relazione. Un piccolo B&B di paese, gestito con questo spirito, può diventare una finestra spalancata sul mondo intero, e chi lo dirige può ritrovarsi, senza quasi accorgersene, a pensare in grande pur restando saldamente ancorato al proprio territorio.

Lo stesso vale per la trasparenza con cui Giovanni ha scelto di comunicare la sospensione della colazione: un servizio in meno diventato, raccontato con onestà, un motivo di apprezzamento in più. E vale per l’umiltà con cui ammette i propri limiti con l’inglese: chi guida qualcosa – un’attività, un progetto, una squadra – guadagna credibilità proprio riconoscendo apertamente dove ancora deve migliorare, più di quanto potrebbe fare ostentando una sicurezza che non ha basi reali. Sono lezioni che non hanno bisogno di essere numerate per essere colte: emergono da sole, leggendo tra le righe di un mestiere fatto di dettagli e di persone.

Il tempo donato, e il senso di quel titolo

Proprio a partire da qui si può tornare al titolo che lo stesso Giovanni ha scelto per raccontare la propria storia: “il modo di non avere più tempo per se stessi”. Non è un lamento, e nemmeno una richiesta di comprensione. È la fotografia onesta di una vita che si è riempita, quasi senza che se ne accorgesse, di responsabilità verso gli altri: gli ospiti da accogliere, le informazioni da preparare, il paese da raccontare bene, l’inglese da studiare nei ritagli di giornata che restano dopo l’altro lavoro. Un tempo che sembra sottratto alla propria vita privata, e che invece diventa, alla fine, il materiale con cui si costruisce un senso di appartenenza che pochi altri mestieri sanno restituire.

Un borgo che si visita a piedi

Tavarnelle Val di Pesa, dove sorge Via Naldini 61, non è soltanto lo sfondo di questa storia: ne è parte integrante. Il B&B si trova a pochi passi dalla piazza principale del paese, in un edificio a schiera lungo la caratteristica via che gli dà il nome, a poche decine di metri da negozi, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, farmacia e ufficio postale. Una collocazione che permette di vivere il paese a piedi, senza bisogno di un’automobile, e che al tempo stesso mette Firenze e Siena a portata di mezzi pubblici, con le fermate a ridosso della struttura, per chi desidera allargare lo sguardo alle due grandi città toscane.

Attorno al B&B pulsa un territorio ricco di proposte per chi vuole andare oltre il semplice pernottamento: gite a cavallo nei campi del Chianti, corsi di cucina toscana, voli in mongolfiera sopra le colline, visite guidate alle cantine storiche della zona – tra cui quella della celebre Antinori – e l’osservatorio astronomico del Chianti, dove le stelle sembrano più vicine di quanto ci si aspetti. Si aggiungono i mercatini di Natale, le sagre di paese, e gli appuntamenti che scandiscono l’identità toscana più autentica: il Palio di Siena, il Calcio Storico Fiorentino, L’Eroica – la manifestazione ciclistica diventata negli anni un simbolo del territorio – le passeggiate nei borghi medievali come Barberino Val d’Elsa, i concerti e gli spettacoli del Tignano Festival. Un calendario fitto e vario, che Giovanni conosce a menadito e che offre agli ospiti come parte naturale dell’accoglienza, ben più preziosa, ai suoi occhi, della semplice disponibilità di un letto per la notte.

Un invito a Tavarnelle Val di Pesa

La storia di Giovanni è quella di un uomo che ha scelto di mettere buona parte della propria vita al servizio dell’incontro con l’altro, senza clamore, senza promesse eccessive, ma con una dedizione quotidiana che si misura nei dettagli: una camera pulita fino alla maniacalità, un consiglio giusto su dove cenare, una parola scambiata sul terrazzo con un ospite appena arrivato da un altro continente. È la prova che l’autorevolezza più autentica non ha sempre bisogno di grandi gesti: si costruisce giorno dopo giorno, nella cura delle piccole cose e nell’onestà con cui si spiegano le proprie scelte.

Se desiderate vivere in prima persona l’accoglienza di Giovanni e scoprire il fascino di Tavarnelle Val di Pesa e del Chianti che la circonda, il B&B Via Naldini 61 vi aspetta con le sue camere Beauty, Glamour, Trends e Fashion, pronte ad accogliervi in un ambiente curato e familiare. Visitate il sito web della struttura per conoscere tutte le camere e gli eventi in programma nella zona, oppure contattate direttamente il B&B per prenotare il vostro soggiorno. Una porta aperta su un borgo autentico del Chianti, e su un’accoglienza che sa ancora di casa, vi attende a Tavarnelle Val di Pesa.

Più Articoli

Iscriviti alla nostra newsletter

Per rimanere aggiornato con tutte le ultime notizie sulla Leadership e annunci speciali. Scopri aziende di successo, interviste e molto altro.

- newsletter -spot_img

Ultimi Articoli