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Sei generazioni di eccellenza artigianale: la storia della Pasticceria Fagiolo Piero tra tradizione, innovazione e l’Autentico Bacio di Busca®

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Elisa Ravelli
Elisa Ravelli
Ricercatrice e autrice specializzata in psicologia della leadership e dinamiche di gruppo

Un racconto di famiglia che dal 1893 unisce l’arte dolciaria del passato allo sguardo rivolto al futuro

Corso XXV Aprile, Busca

A Busca, cittadina di poco più di diecimila anime nella provincia di Cuneo, c’è un indirizzo che i buscheresi conoscono a memoria: corso XXV Aprile 34. Basta avvicinarsi per capire perché. L’odore di cioccolato fuso e di nocciole tostate esce quasi in strada, ed è lo stesso profumo che, con qualche variazione impercettibile dovuta alle stagioni e alle festività, accompagna questo angolo di città da più di un secolo.

Qui ha sede la Pasticceria Fagiolo Piero, oggi condotta da Bruna, Carlo, Beatrice e Alberto Fagiolo. Non un semplice negozio di dolci, ma quella che a Busca viene chiamata, senza troppa retorica, “l’istituzione”. “Siamo gli ideatori dell’Autentico Bacio di Busca®, creato dal maestro pasticcere Piero Fagiolo,” raccontano oggi i suoi eredi. “Un tripudio di selezionate Nocciole Piemonte T.G.T. amalgamate con ottimo cacao, poco zucchero e un’elegante copertura di cioccolato fondente o al latte.”

Dietro questa definizione tecnica, quasi da disciplinare di produzione, si nasconde però una storia molto più lunga e molto più intricata di quanto un cioccolatino, per quanto perfetto, possa lasciar intuire.

Un cognome che viaggia da Dronero a Buenos Aires

Bisogna tornare indietro fino ai primi del Novecento per trovare l’inizio di questa vicenda. La famiglia Fagiolo non nasce pasticcera a Busca: ci arriva. “Le nostre radici affondano nei primi del Novecento: dai quadrisavoli che aprirono una pasticceria a Dronero, ai trisnonni a Boves, fino ai bisnonni Luigi e Giuseppina che nel 1921 aprirono la loro attività a Busca,” raccontano Bruna e Carlo, ricostruendo un albero genealogico che sembra scritto apposta per un romanzo familiare.

Nel frattempo, altri rami della stessa famiglia portavano avanti il mestiere a Cuneo, a Fossano, a Dronero. E alcuni Fagiolo, addirittura, attraversarono l’oceano per aprire pasticcerie a Buenos Aires, portando in Argentina lo stesso cognome e la stessa perizia nella lavorazione del cioccolato. Una diaspora dolciaria, verrebbe da dire, che racconta bene quanto fosse radicata, già allora, la vocazione artigianale di questa famiglia.

Fu però Piero Fagiolo – il nonno, per Beatrice e Alberto; il papà, per Bruna – a dare all’attività la forma che conosciamo oggi. Il mestiere lo imparò dal padre Luigi, ma lo perfezionò lontano da casa, con un lungo praticantato presso una pasticceria di Bra che gli permise di affinare tecnica e sensibilità. Quando decise di mettersi in proprio, la pasticceria di famiglia in via Umberto I restò al fratello e, in seguito, passò ad altre mani: un episodio che avrebbe potuto interrompere la continuità Fagiolo, se Piero non avesse scelto, nel 1948, di aprire una propria pasticceria in corso Romita, insieme alla moglie Margherita.

Fu in quel laboratorio, tra prove ed errori, che nacque la ricetta che avrebbe reso Busca famosa ben oltre i confini del Piemonte.

Il Bacio che ha reso celebre una città

Chiedete a chiunque, in zona, cosa sia il Bacio di Busca®, e la risposta arriverà quasi sempre accompagnata da un sorriso. È il prodotto che identifica l’intera pasticceria, ma è anche – a suo modo – un piccolo simbolo cittadino. Nocciole Piemonte T.G.T. selezionate, un cacao di qualità, poco zucchero e una copertura di cioccolato fondente o al latte: la ricetta, sulla carta, è semplice. Nella pratica, è il risultato di decenni di aggiustamenti impercettibili, di scelte fatte per assecondare il gusto senza mai tradire l’identità del prodotto.

Accanto al Bacio, quasi da subito, nacque un secondo protagonista: il Buschese al Rhum, pensato per chi cerca un gusto più deciso, più aromatico, più adulto. Le due creazioni, insieme, hanno fatto il resto: hanno portato il nome di Busca fuori dal Piemonte, fino a diventare – come piace ripetere in famiglia, con una punta di orgoglio bonario – un caso da “tutti ci imitano, nessuno ci copia”.

Attorno a queste due specialità è cresciuto negli anni un intero catalogo: la torta al Bacio di Busca®, i pasticcini dedicati, le creme spalmabili, e oltre quaranta referenze di cioccolato, liquoroso e non. Senza contare le torte per le grandi occasioni – Saint Honoré, Zurigo, Millefoglie, Sacher, Profiterol – e la pasticceria fresca e secca che ogni giorno riempie il bancone di corso XXV Aprile: bignè alla crema, al cioccolato, alla nocciola, allo zabaglione; cannoli, funghetti, babà al rhum; e una pasticceria secca fatta con quattro soli ingredienti – uova, farina, burro, zucchero – lavorati con la stessa cura di sempre.

Cinque figli, un padre, e un mestiere che si tramanda

C’è un momento, nella storia di questa famiglia, che vale la pena raccontare con calma: il 1975, quando Piero decide di inserire in azienda la figlia Bruna. È l’inizio della quinta generazione al lavoro nel laboratorio di famiglia. Qualche anno dopo, nel 1989, in occasione del trasferimento dell’attività in via Stadio, si aggiunge anche Carlo, marito di Bruna: da quel momento la conduzione dell’azienda è affidata a entrambi.

Poi arrivano Beatrice e Alberto, i figli di Bruna e Carlo. Crescono, letteralmente, dentro il laboratorio. “Beatrice e Alberto sono cresciuti nel laboratorio, osservando fin da bambini il nonno all’opera e imparando il rispetto per l’artigianalità, la qualità e l’attenzione ai dettagli,” raccontano oggi i genitori. Non è difficile immaginarli bambini, incuriositi dai gesti veloci e precisi del nonno Piero, alle prese con piccoli impasti da imitare, molto prima di comprendere davvero cosa significasse portare avanti un’eredità simile.

Nel giugno del 2016 la pasticceria si trasferisce nella sede attuale, corso XXV Aprile 34, dove ancora oggi accoglie i clienti. Ed è proprio lì che, in questi mesi, muove i primi passi la settima generazione: il piccolo Leonardo. “Si delizia non solo ad assaggiare ma anche ad osservare la famiglia che porta avanti la tradizione del bisnonno Piero,” raccontano con evidente tenerezza Bruna, Carlo, Beatrice e Alberto. Il cerchio, in un certo senso, si chiude. E se ne apre subito un altro.

Non solo bottega: la scommessa del digitale

C’è però un aspetto della storia della Pasticceria Fagiolo Piero che rischia di passare in secondo piano rispetto al fascino della tradizione centenaria, ed è invece decisivo per capire come questa azienda sia arrivata fino a oggi: la capacità di cambiare senza tradirsi.

“La vera forza della nostra impresa è rispettare il passato senza smettere di guardare avanti,” dicono i quattro titolari. Una frase che potrebbe sembrare uno slogan, se non fosse per le scelte concrete che l’hanno accompagnata. Dal 2022 la famiglia ha deciso di investire in modo significativo nel rinnovamento del sito internet, nella comunicazione digitale e, soprattutto, nell’apertura di un e-commerce ufficiale. Una mossa tutt’altro che scontata per un’attività che, forte della propria clientela storica, avrebbe potuto tranquillamente continuare a vendere solo dietro al bancone di corso XXV Aprile.

“Grazie al nostro e-commerce, spediamo ogni giorno le nostre specialità in tutta Italia e all’estero, dando la possibilità di fare regali dolci anche a distanza e portando la tradizione dolciaria buschese nel mondo,” spiegano in azienda. Il risultato è che oggi il Bacio di Busca® arriva in case che non hanno mai visto Busca, spedito da chi, magari, lo ha assaggiato in visita e ha voluto farlo conoscere a parenti e amici lontani, in Italia o all’estero.

È qui, probabilmente, che si nasconde la lezione più utile di questa storia per chiunque si occupi di guidare un’impresa, piccola o grande che sia: innovare non significa necessariamente reinventarsi. A volte significa semplicemente trovare nuovi strumenti per continuare a fare, meglio e più lontano, quello che si è sempre saputo fare.

Restare in un solo posto, per scelta

In un mercato che spinge spesso le attività di successo verso l’apertura di nuovi punti vendita, filiali, franchising, la Pasticceria Fagiolo Piero ha fatto una scelta diversa: restare. Un’unica sede fisica, quella storica di corso XXV Aprile, affiancata dal canale online per chi non può raggiungere Busca di persona.

Non è un dettaglio da poco. È una decisione che racconta una precisa idea di crescita: non moltiplicare la presenza fisica, ma approfondire il legame con il territorio e con i clienti che quel territorio lo abitano da sempre. Un legame che si respira nelle centinaia di recensioni raccolte online negli anni, dove tornano spesso parole come “professionalità”, “accoglienza”, “qualità”. C’è chi descrive l’assaggio del cioccolato Fagiolo Piero come “un viaggio nel tempo”, chi si raccomanda di “non confondersi” con altri prodotti simili, chi semplicemente scrive che “l’originale è qui”.

“I nostri clienti ci cercano proprio per l’artigianalità delle lavorazioni ed è per noi un grande vanto ricevere i loro complimenti, sia di persona che sui canali social o come recensioni,” raccontano dall’azienda. “Questo affetto ci dà ogni giorno la carica per continuare a lavorare con gioia, senza sentire il peso delle responsabilità.” Una frase che, detta da chi porta sulle spalle sei generazioni di storia familiare, pesa più di quanto potrebbe sembrare a una prima lettura.

Cosa insegna una pasticceria sulla leadership

Si potrebbe pensare che una storia come questa riguardi soltanto il mondo della pasticceria, o al massimo quello dell’artigianato alimentare. Non è così. Sei generazioni che si susseguono senza interruzioni, mantenendo intatta l’identità dell’azienda pur attraversando due guerre mondiali, l’emigrazione, il boom economico e, più di recente, la rivoluzione digitale, rappresentano un caso di studio quasi da manuale su cosa significhi, davvero, garantire continuità a un progetto imprenditoriale.

Non è un percorso che si costruisce per caso, né per fortuna. Richiede la pazienza di insegnare senza fretta, l’umiltà di lasciare che le generazioni successive trovino il proprio modo di stare in laboratorio, e al tempo stesso la capacità di trasmettere loro tutto ciò che davvero conta, senza disperdere nulla per strada. Beatrice e Alberto, osservando il nonno Piero da bambini, non hanno soltanto imparato una ricetta: hanno assorbito un metodo, un’etica del dettaglio, un modo di scegliere le materie prime che difficilmente si potrebbe insegnare in un’aula.

E oggi, con Leonardo che già gironzola incuriosito tra i banconi, la famiglia Fagiolo dimostra, quasi senza volerlo, come la vera leadership generazionale non si misuri nei numeri di un bilancio annuale, ma nella capacità di costruire qualcosa che, semplicemente, continua.

Uno sguardo avanti, senza voltare le spalle a Busca

Guardando al futuro, è difficile non immaginare per la Pasticceria Fagiolo Piero una crescita ulteriore, sempre nel solco tracciato da oltre un secolo di lavoro artigianale. La settima generazione è già in cammino, il canale e-commerce continua ad allargare l’orizzonte geografico di un prodotto profondamente legato al proprio territorio d’origine, e la ricetta dell’Autentico Bacio di Busca® resta, ancora oggi, esattamente la stessa che Piero Fagiolo mise a punto nel proprio laboratorio, nel 1948.

Forse è proprio questa la lezione più universale che questa storia porta con sé: la vera innovazione non consiste nell’inseguire ogni moda del momento, ma nel trovare il coraggio di far evolvere gli strumenti restando fedeli ai propri valori. Un principio che vale per una pasticceria centenaria come per qualunque organizzazione, grande o piccola, che aspiri a durare più di una singola generazione.

Un invito a scoprire il vero sapore di Busca

Se avete voglia di scoprire di persona il sapore che ha reso celebre Busca in tutta Italia, la Pasticceria Fagiolo Piero vi aspetta nella sua storica sede di corso XXV Aprile 34, per un’esperienza che unisce gusto, storia e artigianalità in ogni singolo prodotto del bancone. E se Busca è troppo lontana, basta un clic per ordinare online l’Autentico Bacio di Busca® e tutte le altre specialità della casa, e farvele recapitare ovunque vi troviate, in Italia o all’estero.

Un assaggio, come raccontano da anni i clienti più affezionati di questo indirizzo, basta a capire perché una famiglia possa dedicare sei generazioni – e presto sette – alla stessa, identica passione.

C’è, in fondo, qualcosa di raro in questa storia, ed è proprio la sua normalità apparente. Nessun colpo di scena, nessuna svolta improvvisa: solo la costanza di un lavoro fatto bene, giorno dopo giorno, tramandato con pazienza da chi lo sapeva fare a chi doveva ancora impararlo. È forse questa la ragione per cui, a Busca, quando si nomina la Pasticceria Fagiolo Piero, non si parla mai semplicemente di un’attività commerciale, ma di un pezzo di storia cittadina che continua, generazione dopo generazione, a profumare le stesse strade.

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