Un angolo di Sudamerica tra i vicoli di Genova
C’è un locale, in via Walter Fillak, che di sera si riconosce prima ancora di vederlo: lo si sente. Musica latina che filtra dalla porta, il tintinnio dello shaker dietro al bancone, voci e risate che si mescolano al profumo di spezie che arriva dalla cucina. È Fuego e Menta, e chi ci mette piede per la prima volta capisce subito di non essere entrato nel solito ristorante genovese.
A guidare questo progetto è Vera Gianella, che di mestiere fa l’imprenditrice ma che, parlandoci, si capisce subito essere soprattutto una persona che ha trasformato una passione in un lavoro, e un lavoro in qualcosa che assomiglia molto a una missione. “Fuego y Menta è nato come cocktail bar, con l’obiettivo di offrire cocktail d’autore unici, creati personalmente da me,” racconta. “Con il tempo si è evoluto in un ristorante fusion, dove la cucina e la mixology si incontrano.”
Detto così sembra un percorso lineare. In realtà, dietro questa frase c’è un’intera storia fatta di scelte coraggiose, di un’identità costruita passo dopo passo e di una capacità, tutt’altro che scontata, di reinventarsi senza tradire se stessi.
Da un bancone di cocktail a un progetto più grande
Non capita spesso che un locale nato per servire drink finisca per diventare un ristorante vero e proprio, con una cucina strutturata e un’identità gastronomica riconoscibile. Eppure è esattamente quello che è successo a Fuego e Menta, ed è Vera stessa a spiegare come sia avvenuto questo passaggio.
“Mi chiamo Vera Gianella e sono la fondatrice di Fuego e Menta,” racconta. “Sono un’imprenditrice e una grande appassionata del mondo della ristorazione e della mixology. Ho iniziato questo progetto con il sogno di creare qualcosa di diverso, un luogo dove qualità, creatività e accoglienza fossero i veri protagonisti.”
L’idea iniziale era circoscritta: un cocktail bar dove proporre creazioni originali, lontane dai soliti drink standardizzati che si trovano in ogni locale. Ma bastava frequentare Fuego e Menta per qualche settimana per capire che quella semplice cocktaileria stava già covando qualcosa di più grande. La curiosità dei clienti, il desiderio di abbinare al drink anche un buon piatto, la voglia della stessa Vera di non fermarsi al primo traguardo raggiunto: tutto questo ha spinto il progetto verso una direzione nuova.
“Nel corso degli anni ho affrontato molte sfide, ma con impegno, sacrificio e determinazione sono riuscita a trasformare una semplice cocktaileria in un ristorante fusion riconosciuto per i suoi cocktail d’autore e per una cucina originale,” spiega, senza nascondere la fatica che questo cambiamento ha comportato. Perché trasformare un bar in un ristorante non significa solo aggiungere qualche piatto al menù: significa ripensare gli spazi, la squadra, l’organizzazione, mantenendo però intatta l’anima del progetto originario.
L’Ecuador arriva a Genova, in punta di forchetta
Il tratto più distintivo di Fuego e Menta è probabilmente questo: riuscire a portare in una città come Genova, storicamente legata alla propria tradizione culinaria, i sapori dell’Ecuador, senza che il risultato suoni forzato o artificioso.
In cucina, a occuparsene è uno chef che lavora fianco a fianco con Vera, traducendo in piatti concreti la visione della fondatrice. “I nostri cocktail d’autore sono ideati personalmente dalla titolare, mentre i piatti sono creati dal nostro chef, unendo la tradizione ecuadoriana con influenze internazionali,” racconta Vera, sottolineando come il locale nasca da un vero lavoro di squadra, dove ciascuno porta la propria sensibilità e la propria competenza.
Il menù racconta bene questa filosofia: ceviche preparato secondo la tradizione, empanadas dal ripieno curato nei minimi dettagli, piatti di carne e di pesce che rivisitano ricette antiche con tecniche più moderne. Non si tratta di semplificare i sapori per renderli più familiari al palato italiano, ma di trovare un equilibrio che rispetti l’origine dei piatti e al tempo stesso incontri il gusto di chi, quella cucina, la scopre magari per la prima volta.
“Ogni proposta nasce dalla ricerca di qualità, creatività e attenzione ai dettagli, per regalare ai clienti un’esperienza che va oltre una semplice cena,” dice ancora Vera. Ed è proprio questo il punto: a Fuego e Menta non si va soltanto per mangiare, ma per vivere qualcosa che assomiglia più a un piccolo viaggio che a una cena fuori come tante.
I cocktail, il cuore pulsante del locale
Se la cucina porta la firma dello chef, la parte liquida dell’esperienza resta un terreno che Vera continua a coltivare personalmente, con la stessa cura con cui ha iniziato questo percorso anni fa. Del resto, è da lì che tutto è partito: prima ancora che un ristorante, Fuego e Menta era un cocktail bar, ed è quella vocazione originaria a rimanere il cuore pulsante del progetto.
Al bancone si trovano sia i grandi classici della tradizione latina — Mojito, Margarita, e le loro innumerevoli varianti — sia creazioni originali, pensate e sperimentate da Vera stessa, ispirate alla cultura sudamericana ma capaci di sorprendere anche chi crede di aver già assaggiato ogni tipo di drink. Ogni cocktail viene preparato al momento, con ingredienti freschi e una lavorazione che richiede tempo e attenzione, esattamente il contrario della logica della catena di montaggio che troppo spesso caratterizza i locali più commerciali.
Non è un caso che il lavoro fatto dietro al bancone sia stato riconosciuto pubblicamente: il locale è stato premiato come miglior cocktail bar locale, un attestato che conferma quanto la ricerca e la sperimentazione continua paghino, quando fatte con serietà. Ma chi conosce bene Vera sa che quel premio, più che un punto di arrivo, è stato vissuto come una spinta a fare ancora meglio.
L’aperitivo che diventa rito collettivo
C’è un momento della giornata in cui Fuego e Menta mostra forse la sua identità più autentica: l’aperitivo. Qui, il classico rito italiano dell’aperitivo si trasforma, prendendo i colori e i ritmi di una serata latina vera e propria, fatta di musica, convivialità e assaggi della cucina fusion pensati apposta per accompagnare i primi drink della serata.
È un format che i genovesi hanno accolto con curiosità crescente, complice anche il desiderio, sempre più diffuso, di vivere esperienze diverse dal solito, capaci di rompere la routine. Le serate a tema, con musica latina dal vivo o in consolle, rafforzano ulteriormente questa identità, trasformando ogni visita in qualcosa che va oltre il semplice bere o mangiare: diventa un momento sociale, di incontro, quasi una parentesi di vacanza nel mezzo della settimana.
Il locale, in questo senso, non si limita a offrire un buon servizio: costruisce un’esperienza. Il personale, formato con cura, non si limita a portare i piatti ai tavoli: consiglia abbinamenti tra cibo e cocktail, guida chi non conosce la cucina ecuadoriana verso le proposte più adatte ai propri gusti, contribuendo così a quella dimensione esperienziale che, secondo Vera, è il vero elemento distintivo di Fuego e Menta rispetto a un ristorante qualunque. È anche grazie a questa attenzione che molti clienti tornano più volte, spesso portando con sé amici e parenti curiosi di scoprire lo stesso mondo.
Non fermarsi mai: la filosofia di un’imprenditrice che guarda avanti
Parlando con Vera Gianella del proprio percorso, emerge con chiarezza un tratto che ha guidato ogni scelta compiuta in questi anni: la convinzione che nessun traguardo raggiunto debba mai trasformarsi in un punto d’arrivo definitivo.
“Credo che un imprenditore non debba mai smettere di imparare,” afferma con sicurezza. “Ogni giorno rappresenta un’opportunità per migliorare, innovare e offrire qualcosa di nuovo ai propri clienti.” Una filosofia che spiega perfettamente perché un semplice cocktail bar si sia trasformato, nel tempo, in qualcosa di molto più ambizioso e strutturato.
“Il mio percorso è iniziato con una cocktaileria, ma grazie alla passione, all’ascolto dei clienti e alla voglia di crescere, Fuego e Menta si è trasformato in un ristorante fusion con cocktail e piatti d’autore,” racconta. Colpisce, in questa frase, il riferimento all’ascolto: la crescita del locale non è stata frutto soltanto della visione della fondatrice, per quanto forte, ma anche della capacità di cogliere segnali, desideri, suggerimenti da chi il locale lo frequentava davvero.
Naturalmente un percorso di crescita così importante non è arrivato senza difficoltà. “Le sfide non sono mancate: gestire un’attività richiede coraggio, sacrificio e costanza,” ammette Vera con la lucidità di chi non ha bisogno di edulcorare la propria storia per renderla interessante. È proprio questa onestà, del resto, a rendere il racconto ancora più credibile.
Distinguersi, non inseguire
Se dovessimo individuare un unico insegnamento capace di riassumere l’intera filosofia imprenditoriale di Vera Gianella, sarebbe probabilmente questo: il valore dell’originalità come vera bussola in un settore, quello della ristorazione, dove la tentazione di copiare format già collaudati è sempre dietro l’angolo.
“Il consiglio che darei a chi vuole intraprendere questo percorso è di credere nella propria visione, investire nella qualità e non avere paura di distinguersi,” spiega. “L’originalità è ciò che rende un’attività davvero memorabile.” Parole semplici, ma che suonano quasi come un piccolo manifesto imprenditoriale, applicabile ben oltre i confini della sala di un ristorante.
In un mercato in cui molte proposte finiscono per somigliarsi, dove le tendenze vengono inseguite più che create, la scelta di Fuego e Menta di puntare su un’identità fortemente riconoscibile — quella della fusione tra cultura ecuadoriana e creatività italiana — rappresenta un esempio concreto di come la differenziazione possa diventare il vero motore della crescita di un’attività.
Quello che questa storia insegna sulla leadership
La vicenda di Vera Gianella offre più di uno spunto a chiunque si trovi a guidare un’attività, indipendentemente dal settore.
Il primo insegnamento riguarda la capacità di evolvere senza snaturarsi. Fuego e Menta è passato da cocktail bar a ristorante fusion mantenendo sempre al centro la stessa filosofia di fondo: qualità, creatività, cura del dettaglio. Un cambiamento profondo, ma coerente, guidato da una visione chiara fin dall’inizio del percorso.
Il secondo elemento è l’ascolto. Più volte, nel raccontare la propria storia, Vera sottolinea quanto la crescita del locale sia stata resa possibile anche dall’attenzione ai desideri della clientela: un promemoria prezioso, valido in qualsiasi contesto imprenditoriale, sul fatto che il successo nasce spesso dal dialogo, più che dall’imposizione rigida di un’idea.
Il terzo riguarda la determinazione di fronte alle difficoltà. Gestire un’attività, come racconta la stessa fondatrice, richiede coraggio, sacrificio e costanza: qualità che non si acquisiscono dall’oggi al domani, ma che si costruiscono affrontando gli ostacoli uno dopo l’altro, senza scorciatoie.
Infine, l’originalità come autentico valore imprenditoriale. In un momento storico in cui l’omologazione rappresenta spesso la strada più semplice da percorrere, la scelta di distinguersi, di offrire qualcosa che davvero non si trova altrove, resta una lezione preziosa per chiunque voglia costruire un progetto destinato a durare nel tempo, e non semplicemente a inseguire una moda passeggera.
Un punto di riferimento che continua a crescere
Guardando al futuro, l’obiettivo di Vera Gianella è chiaro: consolidare Fuego e Menta come punto di riferimento cittadino per chi cerca qualità, innovazione e ospitalità autentica. “Mi piacerebbe che i lettori capissero che dietro ogni cocktail e ogni piatto c’è creatività, ricerca e il desiderio di offrire un’esperienza autentica e diversa dal solito,” racconta ancora, con lo stesso entusiasmo che sembra aver accompagnato ogni fase del suo percorso imprenditoriale.
Un obiettivo ambizioso, certo, ma che appare tutt’altro che fuori portata per un locale che ha già dimostrato, in pochi anni, di saper crescere, reinventarsi e conquistare un pubblico sempre più ampio. La storia di Fuego e Menta, del resto, è ancora tutta da scrivere, e la sua fondatrice sembra avere le idee molto chiare sul capitolo successivo: continuare a innovare, senza mai smettere di sorprendere chi varca la sua porta.
Vivi anche tu l’esperienza di Fuego e Menta
Se cercate a Genova un locale capace di unire cucina fusion, cocktail d’autore e un’atmosfera latina autentica, Fuego e Menta merita una visita. Un ambiente accogliente, piatti che raccontano la tradizione ecuadoriana rivisitata con creatività, e cocktail preparati al momento da chi ha fatto della mixology una vera passione di vita: sono questi gli ingredienti di un’esperienza che, come racconta la sua fondatrice, va ben oltre la semplice cena.
Il locale si trova in via Walter Fillak 237, a Genova, ed è pronto ad accogliervi per una serata all’insegna della buona cucina, dei cocktail d’autore e della musica latina. Per scoprire il menù completo e tutte le proposte di Fuego e Menta, non resta che varcarne la soglia e lasciarsi guidare da chi, quella passione, l’ha trasformata in un vero e proprio progetto di vita.
Fuego e Menta
Genova — via Walter Fillak 237
Sito web: cocktailbargenova.it
Instagram: @barcocktailgenova
Telefono: 388 866 2406

