Un viaggio nella storia di Marlene Gomes, visionaria imprenditrice che ha portato l’autentica cultura gastronomica argentina a Milano
Da fotografa a regina della ristorazione argentina in Italia
Quando si parla di ristorazione d’eccellenza a Milano, è impossibile non menzionare il Don Juan, primo e più autorevole ristorante argentino in Italia. Dietro questo gioiello gastronomico c’è Marlene Gomes, una donna che ha saputo trasformare la sua passione per la cultura argentina in un’attività imprenditoriale di successo che dura da oltre 25 anni.
“Facevo la fotografa e collaboravo con Vogue e giornali importanti,” racconta Marlene, ripercorrendo il suo incredibile percorso professionale. “Poi sono venuta in Italia per fare un corso di fotografia, perché Milano molti anni fa era un punto di riferimento importante nel settore.”
È affascinante osservare come i percorsi professionali possano prendere direzioni inaspettate. Per Marlene, il passaggio dalla fotografia alla ristorazione non è stato pianificato, ma è nato da una capacità innata di reinventarsi e di riconoscere opportunità: “Mi sono inventata un lavoro organizzando eventi e feste esotiche, portando ballerini e la cultura brasiliana e argentina in Italia. Facevo consulenza per altri locali per farli funzionare.”
Fu dopo il matrimonio che Marlene decise di cercare quello che credeva sarebbe stato “un lavoro tranquillo come ristoratrice.” Una scelta che si rivelò tutt’altro che tranquilla, ma che ha acceso in lei una passione capace di superare ogni difficoltà: “La mia passione ha superato tutte le difficoltà. Sono tornata in Argentina e ho portato personale e cultura in Italia ben 25 anni fa, quando ancora il concetto di chef e ristorante era così radicato in Italia.”
Don Juan: pioniere della cultura gastronomica argentina
Il Don Juan non è stato semplicemente il primo ristorante argentino di alto livello in Italia, ma ha rappresentato una vera e propria rivoluzione culturale nel panorama gastronomico milanese.
“Don Juan è stato il primo ristorante argentino di target alto, con la prima cucina argentina e una griglia molto imponente,” spiega Marlene. “È stata una differenza significativa rispetto alla cucina toscana predominante. Abbiamo portato una cucina di alta qualità, con carne fresca direttamente dall’Argentina.”
Ciò che rende particolarmente interessante la storia del Don Juan è il ruolo educativo che il ristorante ha svolto nei confronti della clientela italiana: “Abbiamo insegnato a mangiare la carne argentina e abbiamo dovuto spiegare i diversi tagli di manzo. Siamo stati i primi a portare questa cultura gastronomica in Italia e a renderla più popolare 10 anni fa.”
Nel 2000, Marlene e il socio Giorgio Beretta hanno aperto il locale in via Altaguardia, tra il Duomo e i Navigli a Milano, “come fosse un salotto di casa”. Da quel momento il Don Juan è diventato un punto di riferimento in città per l’alta gastronomia argentina, con la carne come grande protagonista, seguendo la tradizione dei gauchos.
Il successo ha portato all’apertura di un secondo locale, il Don Juanito, un bistrot che ha contribuito ulteriormente alla diffusione della cultura gastronomica argentina a Milano.
Un angolo di Argentina a Milano
La filosofia che ha guidato Marlene nella creazione e nello sviluppo del Don Juan è chiara: “La nostra politica era essere un posto unico ed esclusivo, infatti non è una catena, ma qualcosa di esclusivo. È letteralmente un angolo di Argentina.”
Questa autenticità ha permesso al ristorante di costruire nel tempo una clientela fedele di appassionati della cultura argentina: “Abbiamo tanti clienti ricorrenti appassionati della cultura.”
L’ambiente stesso del ristorante è stato progettato per trasportare i clienti in Argentina: “Progettato da una giovane architetto argentina ispirata dalle case di campagna, il ristorante è diviso in 4 sale a tema,” si legge sul sito del locale. L’invito ai clienti è chiaro: “Venite a sentire il calore delle case di campo argentine in Porta Romana.”
Un elemento distintivo del Don Juan è stata l’introduzione della cucina a vista: “Don Juan è stato anche il primo ristorante a scommettere sulla cucina a vista: come un grande sole a cui tutto gira intorno, visibile dalla strada e da ogni angolo della sala, la grande griglia di cottura del Don Juan.”
La qualità come pilastro fondamentale
Per Marlene, la qualità non è negoziabile: “La qualità è fondamentale,” afferma con convinzione. Questo impegno verso l’eccellenza si riflette in ogni aspetto dell’offerta del Don Juan.
A partire dalla selezione delle materie prime: “Il nostro primo pensiero sono le materie prime. Un costante lavoro di selezione dei migliori allevamenti ci permette di garantire provenienza, qualità e gusto.” Solo le razze bovine allevate secondo la migliore tradizione gaucha e il rispetto del territorio e della filiera di conservazione del prodotto vengono selezionate, “perché quando le nostre carni incontrano il calore della brace, si sprigionino sapori unici per il palato.”
Questa attenzione alla qualità si estende anche alla cantina, un vero fiore all’occhiello del ristorante: “Abbiamo la cantina più fornita d’Italia, con più di 300 vini.” Un patrimonio enologico che rappresenta un viaggio attraverso i territori vinicoli argentini: “Dai famosi Pinot noir della Patagonia, una delle regioni più estreme ed affascinanti del pianeta, ai vini provenienti da Mendoza, capitale del Malbec.”
Negli anni, Marlene ha saputo anche evolversi e diversificare l’offerta: “Ha saputo rivalutare con sensibilità femminile altri sapori e nuove frontiere del gusto, andando incontro anche ai gusti della clientela non carnivora.”
L’Argentina: una cultura da scoprire
Un aspetto affascinante emerso dall’intervista con Marlene è come il Don Juan abbia contribuito a cambiare la percezione dell’Argentina in Italia: “L’Argentina era sottovalutata rispetto al Brasile, ma grazie a noi si è scoperto che se pur il Brasile era apprezzato per la movida, l’Argentina era molto apprezzata per il cibo.”
Marlene ritiene che “Milano sia il polo della gastronomia in Italia” e questa convinzione l’ha guidata nel creare non solo un ristorante, ma una vera e propria esperienza culturale.
Il Don Juan non si limita infatti a servire cibo argentino, ma organizza eventi che permettono ai clienti di immergersi completamente nella cultura del paese sudamericano: “Siamo sempre in evoluzione anche dopo 25 anni e abbiamo creato eventi con piatti solo dall’Argentina.”
Ogni giorno della settimana offre un’esperienza diversa: “Martedì: asado di campo, grigliata di campagna argentina con tante pietanze, con salsicce, 8 ore di cucina di asado. Il giovedì si fa cucina gourmet argentina creata dai più famosi chef argentini. Sabato, per fare un’introduzione all’Argentina a solo 45 euro, grigliata mista. Domenica a pranzo, Argentina culturale, con ballerini che ballano in mezzo alle persone.”
Per chi desidera un approccio più veloce, c’è anche il business lunch: “Da martedì a venerdì. Tu scegli una proteina, con contorno a scelta e costa 25 euro.”

La leadership secondo Marlene: autenticità e passione
Ciò che emerge chiaramente dall’intervista con Marlene è una filosofia di leadership basata sull’autenticità e sulla passione. “Marlene dà molto valore alla sincerità nel locale,” si legge nell’intervista, un approccio che ha attratto “molte persone di successo, star e ambiziosi.”
Interessante è anche la sua visione della concorrenza: “Marlene non guarda troppo la concorrenza, ma si focalizza sulla soddisfazione del cliente e sulla passione del lavoro. Non serve copiare gli altri.”
Un altro aspetto distintivo della sua leadership è la scelta di mantenere un forte legame con l’Argentina anche nella selezione del personale: “I collaboratori provengono tutti dall’Argentina.” Questa scelta non solo garantisce l’autenticità dell’esperienza, ma crea anche un ponte culturale tra Italia e Argentina.
La gratitudine è un altro valore fondamentale per Marlene, come evidenziato nella sezione “Ringraziamenti” del sito: “Un ringraziamento particolare e di cuore a tutti i nostri amici sparsi in Argentina. Alle mamme, nonne, figli e mogli del nostro staff che, nonostante la sofferenza per la lontananza, riescono a stimolarci sempre, regalandoci i segreti della cucina tipica e le ricette di famiglia.”
Le sfide dell’imprenditoria in Italia
Parlando del suo percorso imprenditoriale, Marlene non nasconde le difficoltà: “Avere un’attività a Milano, in Italia, non è facile, ma con l’onestà e la passione si riesce ad avere successo.”
Una riflessione che racchiude la saggezza accumulata in 25 anni di attività e che rappresenta un messaggio potente per chiunque desideri intraprendere un percorso imprenditoriale, soprattutto nel competitivo settore della ristorazione.
La storia di Marlene e del Don Juan dimostra come la combinazione di visione, autenticità, qualità e passione possa superare le sfide e portare a un successo duraturo. Un esempio ispiratore di leadership femminile nel mondo della ristorazione.
Innovazione nella tradizione: il Club del Malbec
Un esempio della capacità di Marlene di innovare pur mantenendo salde le radici nella tradizione è il “Club del Malbec de Mediodia”, un’iniziativa che unisce gastronomia, cultura del vino e marketing.
“Diventa membro del Club per usufruire delle promozioni: -5% a pranzo con un calice di Malbec di annata offerto; -10% sulle bottiglie di Malbec take away; Priorità di riservare lo spazio cantina per eventi privati. Tutti i mercoledì a pranzo se ordini 1 bottiglia di Malbec al tavolo ne porti 1 a casa con te.”
Un’iniziativa che non solo fidelizza la clientela, ma contribuisce anche alla diffusione della cultura enologica argentina, creando un circolo virtuoso tra educazione del palato e business.
Un’esperienza accessibile ma di lusso
Un aspetto interessante dell’approccio di Marlene è il suo desiderio di rendere accessibile a tutti l’esperienza della gastronomia argentina, pur mantenendone il carattere esclusivo: “Il cibo argentino è qualcosa di lusso, ma Marlene fa spesso primi approcci per chi vuole conoscere il cibo argentino.”
Questa filosofia inclusiva, che non sacrifica la qualità ma trova modi creativi per renderla accessibile a un pubblico più ampio, rappresenta un equilibrio difficile da raggiungere nel mondo della ristorazione di alto livello.
Don Juan: un viaggio gastronomico e culturale
In conclusione, il Don Juan non è semplicemente un ristorante, ma un vero e proprio viaggio nella cultura gastronomica argentina. Come recita il sito: “Vi aspettiamo per un indimenticabile viaggio nel mondo della gastronomia argentina.”
La storia di Marlene Gomes è un esempio ispiratore di come la passione, l’autenticità e l’impegno verso la qualità possano trasformare una visione in una realtà imprenditoriale di successo. Da fotografa a consulente di eventi, fino a diventare una figura di riferimento nella ristorazione argentina in Italia, il suo percorso dimostra come la vera leadership nasca dalla capacità di reinventarsi pur rimanendo fedeli ai propri valori.
Se desiderate scoprire l’autentica cucina argentina in un ambiente che vi trasporterà nelle case di campo della Pampa, il Don Juan vi aspetta in Via Altaguardia 2, 20135 Milano. Aperto a pranzo da martedì a domenica dalle 12:30 alle 14:30 e a cena tutti i giorni dalle 19:00 alle 00:30. Per prenotazioni, potete contattare il ristorante al numero 02 58430805 o visitare il sito web https://www.ristorantedonjuan.com/. Un angolo di Argentina nel cuore di Milano, dove la qualità e l’autenticità vi faranno vivere un’esperienza gastronomica indimenticabile.

