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Dall’Inghilterra alla Versilia: creare un luogo dove il mare incontra l’ospitalità

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Elisa Ravelli
Elisa Ravelli
Ricercatrice e autrice specializzata in psicologia della leadership e dinamiche di gruppo

Ci sono attività che si limitano ad aprire i battenti ogni estate, e ce ne sono altre che invece raccontano, stagione dopo stagione, la storia di chi le ha volute. Nettuno Alba, a Marina di Pietrasanta, appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Basta parlare cinque minuti con Anna Shchilova, la donna che ha in mano le redini del progetto, per capire che dietro gli ombrelloni allineati sulla sabbia, la piscina e il ristorante affacciato sul mare c’è molto più di un’attività stagionale: c’è un’idea precisa di cosa significhi accogliere le persone.

Anna vive tra il Regno Unito e l’Italia, e questa condizione di continuo movimento tra due paesi — apparentemente scomoda per chi gestisce un’attività fisica come uno stabilimento balneare — si è invece trasformata in un vantaggio. “Sono un’imprenditrice che ama costruire progetti a lungo termine,” mi dice, ed è una frase che a prima vista potrebbe sembrare di circostanza, ma che nel corso della conversazione trova continue conferme concrete: nelle scelte fatte, nei tempi di realizzazione, nel modo in cui parla del futuro di Nettuno Alba come di qualcosa che si costruisce un anno alla volta, senza fretta.

Due paesi, un’unica idea di ospitalità

Chi divide la propria vita tra due nazioni finisce quasi sempre per sviluppare uno sguardo doppio sulle cose. Parlando con Anna, questo si percepisce chiaramente: nel modo in cui unisce metodo e organizzazione a una sensibilità tutta mediterranea per la convivialità e il tempo lento delle giornate al mare. Non è retorica da intervista, è semplicemente il modo in cui descrive il proprio lavoro quotidiano.

“Vivo tra il Regno Unito e l’Italia e, insieme alla mia famiglia, porto avanti un progetto in cui credo profondamente,” racconta. Gestire a distanza un’attività complessa — che comprende ristorante, piscina, eventi serali e servizi pensati per famiglie, coppie e gruppi di amici — richiede una struttura solida e un team di cui potersi fidare ciecamente. Anna non delega però la visione d’insieme: “Mi occupo personalmente dell’organizzazione, del marketing, della comunicazione e della gestione del team,” precisa, ed è chiaro che per lei il controllo su ogni aspetto dell’attività non è una questione di sfiducia verso i collaboratori, ma di coerenza con l’idea che ha in testa.

È qui che si trova, forse, il primo insegnamento utile per chiunque si trovi a guidare un gruppo di persone: essere presenti anche quando fisicamente non si è sul posto, costruendo processi abbastanza solidi da reggere in autonomia, senza però perdere il polso della situazione.

Cosa si trova arrivando a Nettuno Alba

Chi mette piede a Marina di Pietrasanta e varca l’ingresso di Nettuno Alba trova qualcosa che va oltre la classica immagine dello stabilimento balneare italiano. C’è la spiaggia, certo, con le sue file ordinate rivolte verso il Tirreno. Ma c’è anche una piscina che invita a un tuffo alternativo al mare, un ristorante di cucina mediterranea costruito attorno al pescato locale e alla tradizione toscana, ed eventi serali che d’estate trasformano la spiaggia in un piccolo palcoscenico.

Il menu, va detto, non insegue tendenze passeggere: crudi di pesce, taglieri di salumi e formaggi del territorio, primi che uniscono pasta fresca e frutti di mare, secondi di pesce alla griglia con contorni di stagione. Una cucina espressa, costruita su ingredienti freschi lavorati al momento, pensata per restituire il sapore vero delle cose più che per stupire con effetti speciali.

Ma è chiedendo ad Anna cosa distingua davvero Nettuno Alba dagli altri stabilimenti della zona che si arriva al nocciolo della questione. “Ci distingue l’attenzione ai dettagli: ingredienti freschi, cucina espressa, un servizio curato e un ambiente elegante ma accogliente,” risponde senza esitazioni. Detta così può sembrare una formula, ma chiunque abbia gestito un’attività stagionale sa quanto sia difficile mantenere questi standard sotto la pressione di un pubblico esigente in piena alta stagione.

Rinnovare senza snaturarsi

Negli ultimi anni Nettuno Alba ha attraversato una trasformazione tutt’altro che superficiale. Non un semplice restyling delle strutture, ma un ripensamento complessivo di ciò che il locale voleva rappresentare. “Negli ultimi anni abbiamo investito nel rinnovamento della struttura, nella qualità del servizio e nella costruzione di un’identità precisa per Nettuno Alba,” spiega Anna, e aggiunge un dettaglio che rivela molto del suo modo di ragionare: per lei rinnovare non significa inseguire l’ultima moda, ma capire di anno in anno cosa serva davvero per restare rilevanti.

“Credo che la crescita professionale non finisca mai,” dice, con la sicurezza di chi lo ha sperimentato più volte sulla propria pelle. “Ogni stagione rappresenta una nuova sfida: cambiano le persone, le esigenze dei clienti e il mercato.” È un modo di pensare che vale ben oltre il settore balneare: nessun risultato raggiunto è mai definitivo, e chi si accontenta rischia di restare indietro anche solo per una stagione di distrazione.

Il rinnovamento, del resto, non ha riguardato solo le infrastrutture fisiche. Anna segue personalmente anche la comunicazione e lo sviluppo di nuovi progetti, convinta che oggi non basti più amministrare un’azienda a distanza: “Credo che oggi un imprenditore non possa limitarsi ad amministrare un’azienda: deve essere presente, ascoltare i clienti, motivare il proprio team e innovare continuamente.”

Guidare dando l’esempio

Uno degli aspetti che più colpiscono, parlando con Anna, riguarda il rapporto con le persone che lavorano con lei. In un settore stagionale come quello della ristorazione balneare, dove il turnover è alto e la tenuta delle squadre viene messa a dura prova dai ritmi serrati dell’estate, la qualità del servizio dipende quasi interamente dalla motivazione di chi lavora ogni giorno in cucina, in sala, o sulla spiaggia sotto il sole di agosto.

Anna affronta questo tema con una frase che vale più di molti discorsi sulla leadership: “Non chiedo mai ai miei collaboratori qualcosa che io stessa non sia disposta a fare.” Non è un principio scontato. Guidare con l’esempio significa condividere la fatica, capire dall’interno le difficoltà quotidiane di chi lavora sul campo, e questo richiede una presenza reale, non solo dichiarata.

Questa impostazione trova conferma anche nella varietà dei ruoli che Anna ricopre in prima persona: organizzazione, marketing, comunicazione, gestione delle persone. Un carico di lavoro enorme, che però le garantisce quella visione d’insieme che difficilmente si ottiene delegando tutto e limitandosi a controllare i numeri da lontano.

Niente scorciatoie

Chiedo ad Anna quale consiglio darebbe a chi vuole intraprendere un percorso simile al suo, e la risposta arriva diretta, senza fronzoli: “Non cercare scorciatoie. La qualità, la disciplina, la costanza e il rispetto per il cliente sono gli investimenti che nel tempo danno i risultati migliori.”

In un’epoca in cui il successo sembra spesso misurarsi in visualizzazioni e visibilità immediata sui social, sentire ribadire con tanta convinzione il valore della pazienza e del lavoro costante ha quasi il sapore di una controcorrente. Ma è proprio in questa apparente controtendenza che si nasconde, probabilmente, la ragione della solidità di Nettuno Alba nel tempo.

“Essere leader significa assumersi la responsabilità delle proprie decisioni, soprattutto quando sono difficili,” aggiunge Anna. Le scelte facili, in fondo, non richiedono grande coraggio. È nei momenti di incertezza che si vede davvero la statura di chi guida un’impresa, ed è in questi momenti che Anna racconta di essersi trovata più volte, senza mai tirarsi indietro.

I dettagli che fanno la differenza

Se c’è un filo che lega tutto il racconto di Anna Shchilova, è la convinzione che il successo non nasca da un colpo di fortuna, ma dalla somma di innumerevoli piccoli dettagli curati con precisione quasi maniacale. “Sono convinta che il successo non dipenda dalla fortuna, ma dalla costanza, dalla disciplina e dall’attenzione ai dettagli,” dice. “Ogni piccolo particolare contribuisce all’esperienza finale del cliente.”

Questa attenzione si traduce concretamente in ogni angolo di Nettuno Alba: nella selezione degli ingredienti per il ristorante, nella cura degli spazi comuni, nella qualità del servizio in spiaggia e a bordo piscina, nell’organizzazione degli eventi che animano le sere d’estate. Niente viene lasciato al caso, e forse è proprio questo il motivo per cui molti ospiti tornano stagione dopo stagione.

“Per me la più grande soddisfazione è vedere clienti che ritornano, riconoscono il lavoro svolto e scelgono ancora una volta Nettuno Alba per vivere i loro momenti più belli,” racconta Anna, e nella sua voce si sente più orgoglio imprenditoriale che semplice soddisfazione commerciale: è la conferma che il progetto costruito con tanta cura sta funzionando davvero.

Una squadra, non solo dei dipendenti

Dietro ogni stabilimento balneare capace di conquistare una clientela fedele c’è quasi sempre un lavoro di squadra che raramente trova spazio nei racconti pubblici. Anna ne è consapevole quando afferma che “dietro ogni impresa di successo ci sono passione, sacrificio, una squadra unita e la volontà di migliorarsi ogni giorno.”

È un messaggio che restituisce alla leadership la sua dimensione più autentica: non quella del comando dall’alto, ma quella della costruzione condivisa di un obiettivo comune. In un contesto stagionale come quello balneare, motivare un gruppo di persone significa far percepire a ognuno che il proprio contributo, per quanto piccolo, conta davvero nel risultato finale. Ed è forse questa capacità di costruire coesione, più ancora della cura per i dettagli tecnici, l’insegnamento più prezioso che si può trarre dalla storia di Anna.

La Versilia, tra tradizione e sguardo contemporaneo

Marina di Pietrasanta non è un luogo qualunque nel panorama balneare italiano. La Versilia porta con sé decenni di storia dell’ospitalità, un’immagine consolidata fatta di eleganza e di un rapporto speciale con il mare che ha attratto generazioni di visitatori italiani e stranieri. Inserirsi in questo contesto con un progetto capace di rinnovare senza tradire l’anima del territorio non è affatto semplice.

Eppure è proprio questo l’equilibrio che Nettuno Alba sembra aver trovato: uno stile moderno che dialoga con la tradizione versiliese senza scadere nella nostalgia, né rincorrere mode destinate a esaurirsi in una sola estate. “Il nostro obiettivo è offrire un’esperienza autentica, fatta di qualità, attenzione ai dettagli e servizio, valorizzando la tradizione della Versilia con uno stile moderno,” sintetizza Anna, ed è forse questa la definizione più precisa di cosa sia diventato oggi il suo progetto.

Un’identità che si respira passeggiando tra la spiaggia e la piscina, sedendosi ai tavoli del ristorante nell’ora del tramonto, quando la luce della Versilia si allunga sull’acqua e il profumo del pescato appena cucinato si mescola alla brezza marina. È in quei momenti che si capisce cosa intenda davvero Anna quando parla di “un luogo in cui le persone abbiano voglia di tornare anno dopo anno.”

Cosa resta, alla fine della conversazione

Parlando con Anna Shchilova si ha la sensazione di trovarsi davanti a una persona che non ha mai smesso di considerare il proprio lavoro come un percorso aperto, mai concluso. Non parla del successo raggiunto come di un traguardo, ma come di una condizione da rinnovare ogni stagione, con la stessa cura e la stessa attenzione dedicate al primo giorno.

C’è qualcosa di istruttivo, in questo, per chiunque guidi un’impresa in qualunque settore: l’importanza di dare l’esempio prima ancora di chiederlo agli altri, la necessità di reinventarsi senza smarrire la propria identità, il valore di una cura quasi ossessiva per i dettagli, e la consapevolezza che dietro ogni risultato duraturo ci sia sempre una squadra che condivide lo stesso obiettivo. Sono principi che vanno ben oltre la ristorazione e gli stabilimenti balneari, e che rendono la storia di Anna un esempio concreto di leadership, lontano da ogni retorica.

Un invito a scoprirlo di persona

Se vi capita di passare per la Versilia, Nettuno Alba merita una visita — non solo per il mare o per il ristorante, ma per capire di persona cosa significhi l’idea di ospitalità raccontata in queste pagine. Tra una giornata in spiaggia, un pranzo a base di pesce fresco e una serata animata dagli eventi che scandiscono l’estate a Marina di Pietrasanta, si respira la stessa cura che Anna mette ogni giorno in questo progetto.

Vale la pena visitare il sito ufficiale per scoprire il menu del ristorante, i servizi dello stabilimento e il calendario degli eventi in programma. Perché, come dimostra questa storia, sono spesso i luoghi costruiti con dedizione autentica quelli capaci di lasciare il segno più profondo — e di far tornare, stagione dopo stagione, chi li ha scelti anche solo per un giorno.

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