14.9 C
Milano
domenica, Ottobre 11, 2026

N.1 Leadership Magazine

© AM, LTD. All rights reserved. Saliremo® is a registered company.

Dal tè con la regina Elisabetta alle vigne del Monferrato: Francesca Massone Incisa della Rocchetta e il peso meraviglioso di mille anni di storia

Più Letti

Elisa Ravelli
Elisa Ravelli
Ricercatrice e autrice specializzata in psicologia della leadership e dinamiche di gruppo

Cantine dei Marchesi Incisa della Rocchetta — Rocchetta Tanaro, Asti

Nota Editoriale: Oggi la nostra rivista, la n.1 in Italia per ciò che riguarda la leadership, racconta la storia di Francesca Massone Incisa della Rocchetta e della sua cantina con ospitalità, Cantine dei Marchesi Incisa della Rocchetta, specializzato in vini di eccellenza del Monferrato con degustazioni e soggiorno, una delle realtà più apprezzate del territorio. Un cliente soddisfatto ci ha contattato, ci ha fatto scoprire questo gioiello e abbiamo intervistato il fondatore.

La parte bella? Si trova vicino a te, a Rocchetta Tanaro in provincia di Asti, e puoi andarci già da oggi. Noi lo consigliamo. Vedilo su Google

C’è una fotografia mentale che Francesca Massone Incisa della Rocchetta porta con sé da decenni. È un pomeriggio a Cambridge, Trinity College, uno dei luoghi più carichi di storia intellettuale che l’Europa possa vantare. Francesca è lì per i suoi studi — master e poi dottorato — e quel giorno la regina Elisabetta e il principe Filippo sono in visita ufficiale. Si prende il tè insieme. Un’immagine che potrebbe sembrare il culmine di una carriera, il momento da raccontare a nipoti e pronipoti davanti al camino. E invece era solo l’inizio.

Perché la storia di Francesca non è la storia di qualcuno che arriva in alto e si ferma lì a godersi il panorama. È la storia di qualcuno che continua ad andare — in avanti, in profondità, talvolta indietro nel tempo — fino a trovare il posto dove ha più senso stare. E quel posto, alla fine, aveva un nome che portava scritto addosso fin dalla nascita: Rocchetta Tanaro.

Una donna ai vertici della finanza globale, in un’epoca in cui non era scontato

Dopo Cambridge arriva Goldman Sachs. Quattro anni. Non è una riga di curriculum da poco, è il tipo di esperienza che plasma il modo in cui si legge il mondo, che si impara a tenere i nervi saldi quando i numeri fanno cose che nessun modello aveva previsto. Ma Francesca non si ferma lì. Tudor Capital, hedge fund americano di primissimo piano, la chiama per costruire qualcosa di nuovo: modelli matematici di previsione sui mercati delle valute. Sistemi quantitativi applicati alla finanza — la cosiddetta finanza quantitativa, il mondo dei quant trader — in un momento in cui queste metodologie erano ancora all’avanguardia assoluta, quando pochissimi al mondo sapevano davvero di cosa si stesse parlando.

Tredici anni. Prima Londra, poi Singapore. “Era all’avanguardia quello che facevamo in quegli anni,” ricorda Francesca. “Due esperienze impegnative ma profondamente gratificanti.” E aggiunge, quasi di passaggio, la cosa che forse conta di più: era una donna, in quel mondo. Una delle prime donne quant trader a quei livelli. Nessuna enfasi eccessiva su questo punto, nel modo in cui lo racconta — perché chi ha davvero fatto cose difficili raramente sente il bisogno di sottolinearlo troppo — ma è lì, nella sostanza, e dice molto di chi è Francesca.

Poi, a un certo punto, qualcosa cambia. Non un crollo, non una crisi esistenziale da romanzo. Qualcosa di più sottile e insieme più radicale: la consapevolezza che fuori aveva costruito un mondo prezioso, ma che dentro — in quella parte di sé legata alla terra, alla storia, al nome che portava — c’era qualcosa che aspettava. “Ho capito che il mondo che avevo dentro, queste radici, questa storia, aveva bisogno di me.” Così Francesca torna. Torna in Monferrato, torna a Rocchetta Tanaro, torna in una cantina che esiste da secoli e che oggi, sotto la sua guida insieme al fratello Filiberto, guarda al futuro con una chiarezza sorprendente.

Gli Incisa sono in Monferrato da oltre mille anni — e non è retorica

Quando Francesca parla di heritage, di radici millenarie, non sta usando una formula pubblicitaria. Sta descrivendo una realtà storica documentata. Gli Incisa della Rocchetta sono presenti in Monferrato da più di mille anni. Dal 1400 a Rocchetta Tanaro, specificamente. È il tipo di continuità che in Italia si trova raramente, e nel mondo del vino ancor più raramente.

Forse molti, in Italia e nel mondo, associano il nome Incisa alla Toscana e a uno dei vini più celebrati d’Italia. Ma è arrivato il momento di scoprire le vere radici degli Incisa: il ramo che è rimasto a Rocchetta Tanaro, che ha mandato avanti per secoli le proprietà di famiglia nel cuore del Monferrato, lontano dai riflettori dei grandi brand internazionali. Una storia fatta di lavoro silenzioso, di fedeltà alla terra, di quel tipo di genuinità che non ha bisogno di clamore per esistere. Ed è proprio in questa autenticità profonda — in questa continuità ininterrotta — che risiede il vero quiet luxury degli Incisa di Rocchetta.

Il merito di aver intuito per primo il potenziale enologico straordinario di questo territorio va al Marchese Leopoldo, che a fine Ottocento introduce il Pinot Nero sulle colline di Rocchetta — una scelta visionaria per quell’epoca, e il frutto di studi e passioni vinicole che sarebbero rimasti un patrimonio culturale della famiglia. Poi c’è la Marchesa Barbara, che a fine anni Novanta ristruttura la cantina storica nel cuore del borgo di Rocchetta Tanaro, restituendole la dignità architettonica che merita. E oggi tocca a Filiberto e Francesca.

Lui segue la produzione e le vendite nel mercato internazionale del vino. Lei si occupa di ospitalità, accoglienza e visione strategica complessiva. Una divisione dei ruoli che funziona perché è naturale, non imposta — ognuno fa ciò per cui è più attrezzato, e insieme coprono tutto.

“Non siamo un hotel con una cantina, né una cantina con camere e ristorante,” dice Francesca, e nella precisione di questa distinzione c’è già una filosofia intera. “Siamo un’esperienza unica nel suo genere: un luogo dove storia millenaria, vino d’eccellenza e ospitalità autentica e raffinata si fondono in qualcosa che non si trova altrove.”

Undici camere, niente TV, e una sicurezza rara

La cantina nel cuore di Rocchetta Tanaro è un bell’esempio di architettura rurale piemontese dell’Ottocento. Le undici camere del bed & breakfast sono arredate con eleganza signorile, curate nei dettagli, dotate di tutti i comfort moderni. Tutti tranne uno: la televisione non c’è. Scelta deliberata, irremovibile, che Francesca difende con quella tranquilla sicurezza di chi non ha bisogno di convincere nessuno — sa già di avere ragione, e i fatti le danno ragione.

“Vuoi la TV? La trovi in qualsiasi albergo o B&B sul territorio. Da noi no.” Semplice, netto, senza scuse. Chi viene a Rocchetta Tanaro viene per altro: per camminare tra le vigne, per respirare l’aria del Monferrato, per bere un bicchiere di Barbera mentre il sole scende sulle colline. Per mangiare bene, dormire in un luogo bello e ricco di storia, staccare dal ritmo frenetico di città e schermi. Il wifi funziona perfettamente — nessuna privazione digitale forzata — ma l’idea di fondo è diversa, e si sente.

Qualche ospite italiano, all’inizio, si è lamentato. Gli stranieri, quasi senza eccezioni, hanno tirato un sospiro di sollievo: “Meno male!” È un dato che dice tutto sulla direzione del mercato, e soprattutto sulla lucidità con cui Francesca ha anticipato quella direzione. Il quiet luxury — il lusso silenzioso, quello che non ha bisogno di ostentarsi per esistere — è diventato una tendenza riconoscibile nel mondo dell’hospitality di fascia alta solo negli ultimi anni. Alle Cantine Marchesi Incisa della Rocchetta lo praticano da prima che il concetto avesse un nome.

“Il futuro non è lo sfarzo e l’ostentazione e l’over-branding. Il futuro è il quiet luxury e qui noi questo lo abbiamo capito da un po’.” Non lo dice con arroganza. Lo dice come si enuncia un fatto.

Noi di Saliremo ti consigliamo di assaggiare la degustazione di Barbera e Pinot Nero di Francesca Massone Incisa della Rocchetta: www.marchesiincisawines.it

Il ristorante, le degustazioni, e il Monferrato come esperienza totale

La Corte Chiusa, il ristorante delle Cantine, è il luogo dove tutto converge: la cucina tipica piemontese nella sua versione più elegante, i vini di casa serviti in abbinamento, un contesto architettonico e paesaggistico che da solo varrebbe il viaggio. Si pranza dal giovedì alla domenica, si cena dal martedì al sabato, con menu degustazione o alla carta — e nella stagione del tartufo bianco, un menu dedicato che attira ospiti da tutta Europa.

Ma l’offerta non si ferma al tavolo e al calice. Le visite guidate in cantina e in barricaia, la degustazione di quattro vini tra cui il Pinot Nero Marchese Leopoldo e il Barbera Superiore Sant’Emiliano, le passeggiate tra le vigne fino alla Big Bench, la cerca al tartufo con il trifolau e i suoi cani, i tour in bicicletta elettrica nel Parco Naturale di Rocchetta Tanaro, i percorsi tra castelli, abbazie e borghi storici del Monferrato — ogni elemento è pensato per costruire un’esperienza totale, non una somma di attrazioni separate.

La produzione vinicola si concentra su Barbera, Grignolino, Pinot Nero e Merlot, con etichette che nel tempo hanno acquisito riconoscimento internazionale. Piccole quantità, altissima qualità: non è uno slogan, è una scelta produttiva precisa, che richiede coraggio in un mercato che spesso premia il volume. “Piccole quantità prodotte ma altissima qualità, ospitalità raffinata e quel tocco di gentilezza e signorilità che non solo tutto il personale sa trasmettere, ma che noi stessi, in persona, vogliamo trasmettere ai clienti quando li incontriamo.”

Quella presenza personale — il fatto che Francesca e Filiberto ci siano, fisicamente, ad accogliere gli ospiti — è un dettaglio che non va sottovalutato. In un’epoca in cui molte realtà di lusso sono diventate anonime, gestite da manager professionisti che non hanno mai incontrato il fondatore, quella scelta di esserci è una forma di rispetto verso chi viene.

Arte, danza e filantropia: quando il vino incontra il balletto

Nel 2021, nel pieno delle restrizioni pandemiche, quando la cultura stava affogando e i teatri di mezzo mondo avevano le saracinesche abbassate, le Cantine Marchesi Incisa della Rocchetta lanciarono una partnership inaspettata e bellissima: “Una bottiglia per le arti”, in collaborazione con la Royal Opera House di Londra. Un’edizione limitata del Sant’Emiliano Barbera Superiore, con un terzo dei proventi devoluti al teatro londinese a sostegno della campagna di recupero post-Covid per le arti e gli artisti.

“Sono molto fiera di questa partnership,” dice Francesca. E si capisce che non è orgoglio di facciata — è la soddisfazione di chi sa di aver fatto la cosa giusta nel momento giusto, senza calcolo, con generosità vera.

Da quel gesto è nata una relazione che continua. Nel 2023 e poi nel 2025 le stelle del Royal Ballet sono arrivate a Rocchetta Tanaro per il Gran Galà di Danza Rocchetta Grand Jeté: eventi sold out entrambe le volte, eleganti, emozionanti, e costruiti con una cura particolare anche per le nuove generazioni. Con il supporto del Comune di Rocchetta Tanaro, ogni edizione ha invitato i giovani iscritti alle scuole di danza del Piemonte ad assistere al galà — un gesto che vale molto più di qualsiasi campagna di comunicazione. La terza edizione è prevista per il 2027.

C’è un aneddoto che Francesca racconta con il sorriso di chi ormai ci ha fatto pace: spesso, in Italia e all’estero, le dicono che assomiglia alla regina Elisabetta. “Ci rifletto, mi chiedo se mi vogliono dire che sembro vecchia visto che la regina aveva circa cinquant’anni più di me. Ma poi decido sempre di prenderlo come un gran bel complimento.” Un’ironia sottile, intelligente, perfettamente calibrata. Che dice, anche questa, qualcosa di chi è.

Il futuro è già qui, e ha radici antichissime

Francesca guarda avanti con una nitidezza che non è comune. Il futuro delle Cantine, dice, sarà molto più che solo vino. Sarà sostenibilità — ma intesa in senso largo, non come certificazione da appendere al muro, bensì come investimento nel territorio, nelle arti, negli artigiani del Made in Italy autentico. Nuovi prodotti, nuove idee in arrivo, che rifletteranno questa visione più ampia e radicata.

E poi c’è la generazione successiva. I figli di Francesca e Filiberto — due figlie e un maschio — sono già legatissimi a Rocchetta Tanaro e alla cantina. Quando è stata posta loro la domanda cruciale, quella che in molte famiglie imprenditoriali resta non detta per anni, la risposta è arrivata senza esitazioni: “Rocchetta e la cantina, finché ci siamo noi, non esce dalla famiglia.”

Gli Incisa sono in Monferrato da oltre mille anni. È ragionevole pensare che ci resteranno ancora per un bel po’.

Il Monferrato, dice Francesca, è “un gioiello che solo recentemente ha cominciato ad essere scoperto.” Paesaggi meravigliosi, autenticità intatta, nessun turismo di massa che ne abbia ancora consumato il carattere. Un territorio che cresce di reputazione ogni anno, e che trova nelle Cantine Marchesi Incisa della Rocchetta uno dei suoi interpreti più consapevoli e più fedeli.

La storia di Francesca Massone Incisa della Rocchetta è, in definitiva, una storia di leadership che non segue i manuali. Non c’è il momento della rottura drammatica, non c’è il pivot narrativo da TED Talk. C’è una persona che ha costruito competenze straordinarie in ambienti straordinari, che ha saputo capire quando era il momento di mettere quelle competenze al servizio di qualcosa di più grande di sé, e che lo ha fatto con una grazia che solo chi è davvero sicuro di sé può permettersi. Senza proclami. Con il lavoro.

Le Cantine dei Marchesi Incisa della Rocchetta si trovano a Rocchetta Tanaro, in provincia di Asti. Per prenotare un soggiorno, una cena al ristorante La Corte Chiusa o una degustazione guidata visitate il sito ufficiale www.marchesiincisawines.it. Un luogo dove mille anni di storia non sono un’eredità da conservare sotto vetro, ma una vita che continua.

Più Articoli

Iscriviti alla nostra newsletter

Per rimanere aggiornato con tutte le ultime notizie sulla Leadership e annunci speciali. Scopri aziende di successo, interviste e molto altro.

- newsletter -spot_img

Ultimi Articoli