Come tre fratelli del quartiere hanno trasformato un locale chiuso in via Brunetti nel fenomeno gastronomico che sta conquistando Roma
C’è un momento, nella vita di ogni imprenditore, in cui tutto sembra impossibile. Per i fondatori di Romaneria, quel momento è arrivato nel 2009, davanti a un localino abbandonato in via Angelo Brunetti, a due passi da Piazza del Popolo. “Era chiuso da anni,” ricordano sorridendo. “Una situazione un po’ arrangiata, ma avevamo una passione che ci bruciava dentro.”
Sedici anni dopo, quella “situazione arrangiata” è diventata un gruppo con tre fraschette che hanno ridefinito il concetto stesso di cucina romana a Roma. E ora puntano dritto all’Europa.
Non è la solita storia di successo nel food & beverage. È qualcosa di diverso, di più autentico. È la storia di come si può costruire un impero partendo da zero, mantenendo sempre i piedi per terra e il cuore attaccato alla tradizione.
Quando i Clienti Mangiavano Sul Cofano delle Macchine
“Col tempo la Fraschetteria Brunetti era diventata un riferimento per tutti,” raccontano con un pizzico di nostalgia. “Tant’è che quando non c’era posto, la gente era felice pure de magnà sul cofano della macchina. Erano altri tempi.”
Altri tempi? Forse. Ma quello spirito è rimasto intatto. Chi entra oggi in uno dei tre locali Romaneria percepisce immediatamente qualcosa che va oltre il semplice servizio ristorativo. C’è un’energia, una familiarità che ti fa sentire a casa dal primo minuto.
“Siamo una gestione a conduzione familiare,” spiegano, “e vantiamo l’appoggio di validi collaboratori che lavorano con noi da diverso tempo.” Non è un caso che molti dei loro dipendenti siano con loro da anni. In un settore dove il turnover è altissimo, Romaneria ha creato un ambiente di lavoro che sa di famiglia vera.
Il Genio Strategico Dietro l’Espansione
Dal primo locale in via Brunetti, la crescita è stata metodica ma costante. Prima il trasferimento a Castel Sant’Angelo, poi l’apertura a Grottaperfetta nella zona EUR-Montagnola, infine Porta Portese. Tre punti strategici che coprono il centro storico, la periferia residenziale e i quartieri più autentici di Roma.
“Non è stato facile,” ammettono. “Ogni quartiere ha le sue regole, le sue abitudini. A Porta Portese, per fortuna, erano già abituati alla caciara.”
Ma è proprio questa capacità di adattarsi mantenendo la propria identità che ha reso Romaneria un caso studio interessante. Ogni locale ha le sue peculiarità, ma tutti condividono la stessa anima: pareti giallorosse, atmosfera informale, cucina genuina.
La Rivoluzione Culinaria del Luna Pork
Se c’è un’innovazione che ha davvero fatto la differenza, è stata l’introduzione del Luna Pork. “Alla signora de li Castelli abbiamo riservato una sezione del nostro menù,” spiegano con orgoglio. Non si tratta solo di porchetta tradizionale. Le polpette di porchetta, il tegamino con caciocavallo, il milefoglie con patate e salsa stracciatella, il pork and chips: creazioni che partono dalla tradizione ma la reinterpretano con fantasia.
“Offriamo cucina romana tipica senza troppi fronzoli, così come nonna ci ha insegnato,” precisano. “Ma questo non significa essere fermi al passato.” Il Luna Pork è la prova che si può innovare restando fedeli alle proprie radici.
Accanto ai piatti classici – carbonara, amatriciana, cacio e pepe “che nun se fanno parlà dietro” – c’è sempre una lavagnetta con i piatti del giorno, che cambia settimanalmente. Un modo per mantenere viva la curiosità dei clienti abituali e sperimentare nuove ricette.
Il Segreto Che Nessuno Racconta: La Formazione Continua
“Facciamo formazione continua con i nostri collaboratori perché oggi è l’unica via perseguibile per fare impresa.” Una frase che potrebbe sembrare scontata, ma che in realtà rivela il vero segreto del successo di Romaneria.
In un settore dove spesso si improvvisa, dove la formazione è vista come un costo anziché un investimento, Romaneria ha scelto la strada opposta. “Certo, in questo paese è veramente una impresa,” ammettono sorridendo. Ma proprio per questo hanno capito che la differenza la fa la qualità del servizio, la competenza del personale, la capacità di far sentire ogni cliente speciale.
Non è solo questione di tecnica culinaria. È un approccio che riguarda l’accoglienza, la conoscenza dei prodotti, la capacità di raccontare la storia dietro ogni piatto. “Cerchiamo, nonostante le difficoltà giornaliere, di portare avanti un’idea di tradizione e Romanità sempre con il sorriso e la gioia di provare ad accontentare tutti coloro che ci vengono a trovare.”
La Mossa Geniale: Creare il Brand Romaneria
“Nel 2009 siamo la prima fraschetta al centro di Roma,” raccontano. “Oggi come ti giri trovi fraschette. Per questo stiamo differenziando e abbiamo creato il brand Romaneria.”
Non è stata solo una questione di marketing. È stata una necessità strategica. “Il brand racchiude il concetto ristorativo Fraschetta e ci distingue, ci rende distinguibili ed unici. Abbiamo anche registrato il marchio.”
Romaneria non è più solo un nome. È un concept, un modo di intendere la ristorazione che parte dalla tradizione ma guarda al futuro. È la risposta a una domanda che molti ristoratori si fanno: come distinguersi in un mercato sempre più affollato?
La risposta è semplice: creando un’identità forte, riconoscibile, inimitabile. E proteggendola legalmente.
L’Ambizione Che Fa la Differenza: Conquistare l’Europa
“Il nostro obiettivo è quello di uscire quanto prima e andare a far provare la nostra cucina e la nostra tradizione oltre alpe.” Quando lo dicono, nei loro occhi si accende qualcosa. Non è solo un sogno imprenditoriale. È una missione.
“D’altronde il Romano è, e ce lo insegna la storia, conquistatore di natura.” Una battuta che nasconde una verità profonda. Roma ha sempre esportato la sua cultura, il suo stile di vita, la sua arte culinaria. Perché non dovrebbe farlo anche oggi?
L’idea non è semplicemente aprire ristoranti italiani all’estero. È portare l’esperienza autentica della fraschetta romana in giro per l’Europa. Far sentire la gente “a Roma anche quando non è a Roma,” come dice una delle figure chiave del progetto.
È un’ambizione coraggiosa, ma non irrealistica. Il gruppo ha dimostrato di saper crescere mantenendo la qualità, di saper innovare rispettando la tradizione. Ha tutti gli ingredienti per fare il grande salto.
Tre Anime, Un Cuore Solo
Oggi Romaneria significa tre locali, tre atmosfere diverse ma complementari. Castel Sant’Angelo, con la sua posizione strategica nel cuore turistico di Roma. Grottaperfetta, che serve una clientela più residenziale e familiare. Porta Portese, nel quartiere che “per fortuna è già abituato alla caciara.”
“Semo sempre noi, quelli del Gruppo Romaneria, con la nostra cucina semplice e di qualità, con le nostre pareti giallorosse. Semo sempre noi, che Roma non ce la deve spiegà nessuno, che un posto lo trovamo a tutti.”
Questa capacità di adattarsi ai diversi contesti mantenendo la propria identità è forse la qualità più preziosa del gruppo. Non si tratta di replicare meccanicamente lo stesso format. È l’arte di declinare la stessa filosofia in contesti diversi.
Il Fattore Umano Che Fa la Differenza
“Dal 2009 vi accogliamo con i nostri cuori puri.” Non è retorica. È la sintesi di un approccio che mette al centro la persona, sia essa un cliente, un collaboratore, un fornitore.
In un mondo sempre più digitale, sempre più impersonale, Romaneria ha scommesso sul fattore umano. Sul sorriso genuino, sulla battuta spontanea, sulla capacità di far sentire ogni cliente non solo un numero ma una persona.
“Tra un abbacchio e una gricia si è aggiunta Grottaperfetta e poi ancora Porta Portese, sempre con la stessa allegra spensieratezza che ce caratterizza, quella voglia de favve magnà bene e de godesse la vita tra ‘na forchettata e l’altra.”
Ecco il segreto: non hanno mai perso quella “allegra spensieratezza” degli inizi. Sono cresciuti, si sono strutturati, hanno registrato marchi e pianificato espansioni internazionali. Ma sono rimasti quelli di sempre.
Lezioni di Leadership dalla Fraschetta
La storia di Romaneria è ricca di insegnamenti per chiunque voglia intraprendere nel settore della ristorazione. Primo: la qualità non è negoziabile. “I nostri piatti so’ quelli semplici e genuini della tradizione romana.” Semplici, sì, ma preparati con cura e ingredienti di qualità.
Secondo: l’innovazione deve partire dalla tradizione, non sostituirla. Il Luna Pork è il perfetto esempio di come si possa essere creativi rispettando la propria identità.
Terzo: investire nelle persone è sempre la scelta giusta. La formazione continua, la stabilità del team, l’attenzione al clima aziendale: investimenti che si traducono in qualità del servizio e fedeltà dei clienti.
Quarto: avere una visione chiara e ambiziosa. L’espansione internazionale non è un sogno nel cassetto, ma un obiettivo concreto supportato da una strategia precisa.
Un Futuro Che Sa di Tradizione
“Mejo morì sazi che campà a digiuno.” Il motto che accompagna Romaneria non è solo una battuta. È una filosofia di vita, un modo di intendere l’ospitalità che affonda le radici nella cultura romana più autentica.
Guardando al futuro, Romaneria ha tutti i numeri per diventare l’ambasciatore della vera cucina romana nel mondo. Non la versione stereotipata che spesso si trova all’estero, ma quella autentica, genuina, che sa di famiglia e di tradizione.
Hanno dimostrato che si può crescere rimanendo fedeli a se stessi. Che si può innovare rispettando la tradizione. Che si può sognare in grande partendo da piccoli spazi.
Venite a Scoprire La Vera Roma
“Chi viè in fraschetta nun perde mai,” dicono sorridendo. E hanno ragione. Entrare in una delle fraschette Romaneria significa fare un viaggio nel cuore della romanità, scoprire sapori autentici, vivere un’esperienza che va oltre il semplice pasto.
Che siate turisti in cerca dell’autentica cucina romana o romani doc che vogliono riscoprire le proprie radici, Romaneria vi aspetta con la sua accoglienza calorosa e la sua cucina genuina.
La Fraschetta di Castel Sant’Angelo vi aspetta in Via del Banco di Santo Spirito, 20, nel cuore della Roma più storica. La Fraschetta di Grottaperfetta in Largo Virgilio Brocchi, 73, per chi cerca un’atmosfera più familiare. La Fraschetta di Porta Portese in Largo Alessandro Toja, 2/3, per chi ama i quartieri più autentici.
Tutti aperti dal lunedì al sabato dalle 12:00 alle 15:00 e dalle 19:00 alle 23:00, con apertura domenicale a pranzo per Grottaperfetta e Porta Portese.
Per scoprire i menu, prenotare il vostro tavolo e seguire le avventure del gruppo, visitate www.romaneria.com. Perché come dicono loro: “T’aspettamo a Castel Sant’Angelo, a Grottaperfetta e a Porta Portese, viecce a trovà.”
Una storia iniziata per caso, continuata con passione, che ora guarda al mondo intero. Questa è Romaneria: un sogno chiamato tradizione.

