Come Antonello Buono ha trasformato una dimora aristocratica in un country resort che ridefinisce il luxury rurale italiano

La voce di Antonello Buono risuona calda attraverso il telefono, con quella passione autentica che può nascere solo da 39 anni dedicati all’ospitalità. General Manager di Borgo dei Conti Resort, ha trasformato l’antica dimora dei Conti Rossi Scotti in un country resort che rappresenta l’apice del luxury rurale umbro.
Nato a Ischia, cresciuto con la vocazione naturale all’ospitalità, ha portato la sua esperienza internazionale nel cuore verde d’Italia per creare qualcosa di unico: un resort dove ogni ospite viene accolto “come un conte per un giorno.”
“La mia storia professionale parla di vocazione,” racconta Antonello con orgoglio. “Sono nato a Ischia, dove l’ospitalità è nel DNA della comunità. Questa radice isolana ha forgiato in me un professionista che ha fatto del servizio agli altri la propria ragione di vita.”
“Ho iniziato a lavorare molto giovane. Sono 39 anni che lavoro nell’ospitalità,” continua Antonello, ripercorrendo un percorso che lo ha portato dalle cucine ischitane ai palazzi nobiliari umbri. “I miei primi passi li ho mossi a Ischia, poi sono andato a Londra, in Svizzera, in Germania e Francia.”
Dalla Gavetta Internazionale alla Filosofia dell’Esempio
“Ho iniziato da ragazzo dal basso, come portiere, e ho lavorato in tutti i settori,” confessa con quella sincerità che caratterizza chi non ha mai dimenticato le proprie radici. Il percorso formativo è stato variegato: “Ho maturato grande esperienza nel reparto camere e ho sviluppato una passione per la ristorazione.”
L’esperienza internazionale lo segna profondamente: “Sono molto appassionato di food & beverage e sono diventato direttore verso i 30 anni, lavorando in molte strutture diverse.” La formazione è eclettica: “Ho lavorato in alberghi al mare, hotel 5 stelle di grandi dimensioni e strutture più raccolte. Il mio percorso professionale è stato davvero molto variegato.”
Ma è nella gestione delle strutture più intime che Antonello trova la sua dimensione ideale: “Le strutture piccole sono la mia passione perché posso coltivare rapporti diretti con tutto il team e con gli ospiti. Questo contatto umano è ciò che amo di più del mio lavoro.”
La sua filosofia manageriale è cristallina: “Ho lavorato per tanti anni direttamente sul campo, quindi ho un approccio molto pratico e operativo. La mia filosofia è guidare con l’esempio: sono disposto a preparare un caffè o a controllare le camere insieme alle governanti per verificare che tutto sia perfetto.”
Borgo dei Conti: La Sfida di Trasformare l’Umbria in Destinazione Luxury

“Borgo dei Conti è un progetto molto interessante. I proprietari mi hanno chiesto di gestire la struttura e ho accettato subito questa sfida. L’obiettivo è far conoscere l’Umbria come destinazione luxury, valorizzare un patrimonio di cui la famiglia è proprietaria da 20 anni e garantire un adeguato ritorno dell’investimento.”
Il resort rappresenta una trasformazione radicale: “All’apertura la struttura mancava di autenticità umbra.”In soli 10 anni si è trasformata: da un hotel tradizionale con 60 camere è diventata un resort di lusso con 40 dimore, di cui 30 suite di varie categorie e 10 camere.”
La scelta dello studio di architettura Spagnulo & Partners è stata strategica: “Abbiamo organizzato una gara di idee tra diversi studi di architettura, e quello scelto ha superato ogni nostra aspettativa. La struttura racconta la storia dei primi del ‘900, la storia della città e del territorio. Abbiamo voluto coinvolgere esclusivamente aziende locali.”
Il Concept Rivoluzionario: “Sii un Conte per un Giorno”

“Quello che abbiamo voluto creare è una struttura diversa da tutte le altre,” spiega Antonello delineando la visione del resort. “È un country resort di lusso, ce ne sono diversi sul mercato, ma questo ha caratteristiche uniche che lo rendono inconfondibile.”
Il concept è rivoluzionario: “Quando gli ospiti arrivano qui, vengono accolti come conti e contesse. Li riceviamo con un bicchiere di vino, come si farebbe con una famiglia aristocratica. Non ci sono procedure burocratiche tipiche degli hotel, ma un’accoglienza da dimora nobiliare. Il focus è: sii un conte per un giorno.”
L’attenzione ai dettagli è maniacale: “Per esempio, non troverete indicazioni o pannelli segnaletici nell’hotel.” Ogni elemento è studiato per ricreare l’atmosfera di una dimora nobiliare privata piuttosto che di un hotel tradizionale.
Le 40 Dimore: Dove la Storia Incontra il Lusso Contemporaneo
Borgo dei Conti Resort è “immerso nella rigogliosa campagna umbra, un country resort di intramontabile fascino, che alle origini nobiliari e medievali coniuga un concept di ospitalità di alto livello.” Il resort comprende 40 lussuose dimore suddivise tra la Villa e La Colonica.
La Villa, “un tempo dimora dei coniugi Rossi Scotti,” ospita le suite più prestigiose, tra cui le signature Suite del Conte e Suite della Contessa. “Affascinanti affreschi d’epoca e soffitti a cassettoni” caratterizzano la Suite del Conte, mentre la Suite della Contessa rappresenta una “affascinante e lussuosa signature suite.”

La Grand Suite Colonica di 130 mq rappresenta l’apice del lusso: “Suite unica dalla bellezza senza tempo” con “viste panoramiche, colori naturali e un ampio soggiorno con soffitti alti in legno, oltre a bagno con doppio lavabo, doccia e vasca separati.”
Le suite specialistiche completano l’offerta: dalla Suite Tramonto con “incantevoli vedute sulle colline umbre al tramonto” alle Garden Suite per “un’immersione nella natura in totale privacy,” fino alle Full Accessible Suite che garantiscono “libero accesso a comfort e lusso.”
Innovazione nella Tradizione: Il Ritorno al Futuro
“Il nostro focus è tornare indietro nel tempo, offrire i comfort di una volta integrati con la tecnologia moderna,” spiega Antonello parlando dell’approccio innovativo del resort. “Realizziamo un perfetto mix tra tradizione e innovazione tecnologica.”
L’esempio delle chiavi è emblematico: “Oggi esistono le tessere magnetiche, ma noi siamo tornati alle tradizionali chiavi di ottone. Questo ci permette di creare un momento di contatto naturale con l’ospite: quando riporta la chiave possiamo scambiare due parole, chiedere come è andato il soggiorno e creare una vera relazione.”
Ma la sicurezza non è compromessa: “Ogni chiave è un elegante portachiavi in ottone, ma allo stesso tempo contiene un chip nascosto per la sicurezza, esattamente come una tessera magnetica. Usiamo quindi la tecnologia per offrire un servizio d’altri tempi mantenendo gli standard di sicurezza moderni.”
La sostenibilità è integrata nella filosofia: “Per ridurre l’uso di carta e plastica, prestando attenzione alla deforestazione e all’inquinamento, utilizziamo semplici cornicette con QR code che uniscono tecnologia e rispetto ambientale, evitando sprechi.”
L’Eccellenza Gastronomica: Chef Emanuele Mazzella e la Tradizione Umbra
L’offerta gastronomica è guidata dall’Executive Chef Emanuele Mazzella, che “valorizza i sapori italiani e i prodotti locali del nostro orto.” Il ristorante gourmet Cedri “si trova nella Villa e prende il nome dai due maestosi cedri del Libano all’ingresso. I piatti uniscono tradizione e creatività, in un ambiente luminoso ispirato a una serra.”
L’Osteria del Borgo rappresenta l’anima più informale: “È la nostra trattoria, aperta tutto il giorno. A pranzo proponiamo cucina mediterranea con influenze internazionali, a cena piatti tipici umbri e della tradizione ischitana.”
L’attenzione al territorio è totale: “Prestiamo grande cura ai nostri prodotti locali. Abbiamo anche fatto realizzare una fragranza personalizzata chiamata ‘Orto Perugino’: abbiamo chiesto a un profumiere di visitare il resort, interpretare l’essenza del luogo e creare un profumo che raccontasse la nostra identità.”
Il Parco dei 16 Ettari: Un Universo di Esperienze

Il resort sorge in un “parco secolare di 16 ettari, cuore della proprietà, dove è possibile ritrovare un contatto diretto e profondo con la natura.” Il parco offre esperienze uniche: “cinema all’aperto, cene private nella Casa della Contessa, caccia al tartufo, visite a botteghe artigiane.”
Le esperienze spaziano dalla degustazione di vino al truffle hunting, dal cinema all’aperto alla cena romantica nel bosco. Il parco offre anche tranquilli sentieri per passeggiate rigeneranti nella natura.
La SPA: Benessere tra Storia e Natura

“La spa del Borgo dei Conti Resort offre un’esperienza unica in Umbria,” con piscina a sfioro immersa nel verde e cabine per trattamenti, inclusa una dedicata alle coppie. Partner esclusivo in Italia di Nescens, “brand svizzero di cosmeceutica,” la spa offre trattamenti viso e corpo di altissima qualità.
Le strutture includono “bio-sauna panoramica, sauna finlandese e bagno turco. Esperienze esclusive includono la Stanza del Sale e l’area di deprivazione sensoriale.”
Leadership Come Arte dell’Esempio
“Può sembrare una frase fatta, ma credo nel guidare con l’esempio,” dice Antonello quando gli chiedo del suo stile di leadership. Ma dietro questa apparente semplicità c’è una filosofia profonda.
“Voglio trattenere e motivare i miei collaboratori, per me il personale è essenziale. Cerco di guidare con l’esempio e di trasferire loro le conoscenze importanti. Il mio focus è arricchire professionalmente ogni collaboratore.”
L’approccio è olistico: “Uniamo l’arricchimento professionale a benefit specifici e tangibili per il personale, come la possibilità di usufruire della mensa aziendale e garantire ai dipendenti una buona qualità di vita. È un mix equilibrato tra crescita personale e vantaggi concreti.”
Le Sfide del Luxury Rurale Umbro
“Le sfide sono due,” confessa Antonello. “La prima riguarda il posizionamento: trasformare l’Umbria in una destinazione di ultra lusso, portarla a livelli a cui non è abituata. L’obiettivo è valorizzare il territorio elevandolo a standard internazionali.”
“Alcuni dicono che il turismo in Umbria è arrivato tardi, ma secondo me non è così. Il punto è far capire che l’Umbria è già una destinazione di alto livello: ha tutte le qualità necessarie, bisogna solo comunicarlo e farlo percepire al mercato.”
La seconda sfida è operativa: “Dato che l’Umbria è diventata una meta di lusso solo di recente, è difficile trovare collaboratori validi che abbiano esperienza e sappiano gestire una clientela di alto livello.”
La Sostenibilità Come Filosofia di Vita
“Siamo molto attenti all’ambiente: facciamo il nostro miele biologico, coltiviamo l’orto biologico, abbiamo un uliveto. Non vendiamo l’olio ma lo usiamo per i nostri ospiti e cerchiamo sempre di assecondare la natura.”
Il resort è partner di Relais & Châteaux, “associazione composta da 580 hotel e ristoranti unici in tutto il mondo, di proprietà e gestione indipendente,” che si impegna “nella salvaguardia del patrimonio locale e dell’ambiente.”
L’Ospitalità Come Missione di Vita
“Per me far felici gli altri è la chiave di tutto. Il segreto è mettersi al servizio dell’ospite,” confida quando gli chiedo cosa rappresenti per lui l’ospitalità.
“È un mestiere di sacrifici perché lavoriamo quando gli altri sono in vacanza, ma la ricompensa arriva quando vedi la soddisfazione degli ospiti e soprattutto quando tornano. Quello è il momento in cui capisci che hai fatto la differenza nella loro esperienza.”
L’Invito all’Esperienza Nobiliare
Borgo dei Conti Resort vi aspetta in Strada Montepetriolo, 26 a Perugia (info@bdcresort.com, www.borgodeicontiresort.com). Non è solo un soggiorno luxury: è un’immersione nell’arte di vivere aristocratica, dove ogni dettaglio è curato per farvi sentire conti e contesse in una dimora che racconta secoli di storia umbra.
Qui potrete svegliarvi nella Suite del Conte con affreschi d’epoca, rilassarvi nella spa Nescens immersa nel verde, cenare al ristorante gourmet Cedri guidato dallo Chef Emanuele Mazzella, passeggiare tra i 16 ettari di parco secolare, partecipare alla caccia al tartufo, degustare vini locali, e soprattutto essere accolti con quella filosofia unica del “sii un conte per un giorno.”
Perché Borgo dei Conti Resort, sotto la guida appassionata di Antonello Buono e la proprietà The Hospitality Experience, non è semplicemente un country resort di lusso: è la dimostrazione che l’eccellenza nell’ospitalità nasce quando esperienza internazionale, heritage territoriale e passione autentica si fondono per creare un’esperienza che trasforma ogni ospite nel protagonista di una storia nobiliare.
Come dice Antonello: “La chiave è concentrarsi sulla gioia che riusciamo a trasmettere agli ospiti.” E questa gioia, nel cuore verde dell’Umbria, diventa un’esperienza indimenticabile che ridefinisce il concetto stesso di luxury hospitality rurale.


