Un nome che viene da lontano
Via Puricelli Guerra 131, Sesto San Giovanni. È un indirizzo che porta con sé più di una storia. Se ci sei passato negli anni ’90, forse ricordi una profumeria: era quella di Alba, la nonna. Un posto curato, con la sua atmosfera precisa, dove le persone non entravano solo per comprare qualcosa ma per trovare qualcosa. Una sensazione. Quel locale esiste ancora, ma ha cambiato pelle. Oggi ospita una gastronomia, e si chiama ancora Alba — non per nostalgia, ma per scelta deliberata. Perché Chiara e Davide Magarelli, i nipoti che hanno deciso di raccogliere quell’eredità, non volevano recidere il filo. Volevano tenerlo in mano e tirarlo avanti.
Il logo racconta tutto questo senza bisogno di parole: il volto stilizzato della nonna, i colori studiati per evocare raffinatezza, ogni dettaglio pensato per comunicare continuità. Non è un vezzo estetico. È una dichiarazione d’identità. Alba Gastronomia con Chef nasce da qui, da un passato familiare trasformato in progetto contemporaneo, da due percorsi diversi che si sono incontrati nello stesso posto e hanno deciso di costruire qualcosa insieme.
Davide e Chiara: due strade, una visione
Davide è lo chef. Ha iniziato dalla formazione alberghiera, poi ha fatto quello che fanno i cuochi seri: è andato a lavorare. In Italia, all’estero, in cucine dove si impara per davvero perché non c’è spazio per l’improvvisazione. Ha costruito il suo repertorio tecnico con pazienza, raccogliendo esperienze in realtà di livello alto, imparando a leggere gli ingredienti prima ancora di toccarli. Ma non si è mai fermato alla tradizione come punto d’arrivo. La tradizione per lui è il punto di partenza, la base da cui si spinge in avanti. Ha approfondito tecniche come la cottura a bassa temperatura, ha studiato l’oliocottura, ha capito che il rispetto per la materia prima è prima di tutto una questione tecnica: non basta avere il prodotto giusto, bisogna saperlo trattare nel modo giusto.
Chiara viene da tutt’altra parte. Laurea in marketing e comunicazione, una sensibilità naturale per l’immagine e per il racconto. Gestisce la sala, il rapporto diretto con le persone, ma anche tutto ciò che si vede da fuori: i social, lo stile del locale, il modo in cui Alba Gastronomia si presenta al mondo. Non è una divisione dei ruoli banale. È la struttura portante di un progetto in cui la cucina e la comunicazione si alimentano a vicenda, dove quello che Davide crea in cucina trova in Chiara qualcuno in grado di raccontarlo nel modo giusto.
“Insieme abbiamo dato vita a qualcosa che unisce visione e concretezza,” dice Chiara. E lo si percepisce chiaramente quando si osserva come hanno costruito il locale: non come un semplice spazio operativo, ma come un ambiente pensato per trasmettere qualcosa. Gli arredi, i colori, ogni dettaglio è stato scelto con cura, con l’idea di creare un posto in cui si stia bene, in cui si percepisca che c’è qualcuno che ci tiene davvero a quello che fa.
Sesto San Giovanni: un contesto che è cambiato
C’è un elemento di contesto che vale la pena capire per capire meglio Alba Gastronomia: il quartiere. Sesto San Giovanni non è più quello di vent’anni fa. È una città che ha attraversato una trasformazione profonda, che ha lasciato alle spalle la sua identità industriale storica per abbracciare qualcosa di nuovo. Riqualificazione urbana, nuovi insediamenti, una popolazione che si è rinnovata e con essa le aspettative. Chi abita qui oggi, o ci lavora, non è necessariamente alla ricerca della trattoria di quartiere. Vuole qualità, vuole attenzione, vuole trovare qualcosa che non troverebbe altrove.
E poi ci sono quelli che arrivano da Milano. Non pochi, non di passaggio: arrivano perché hanno sentito dire che vale la pena fermarsi. Sono clienti abituati a standard alti, aperti alla sperimentazione, con la curiosità di chi non si accontenta del solito. Per una gastronomia come Alba, questo tipo di pubblico è uno stimolo continuo. Spinge a non abbassare mai il livello, a non cedere alla tentazione della comodità, a tenere la barra dritta anche quando sarebbe più semplice fare diversamente.
Il menù che cambia ogni giorno
Una delle cose che colpisce di più di Alba Gastronomia è la scelta di non avere un menù fisso. Non è una trovata di marketing, è una conseguenza diretta della filosofia con cui Davide si approccia alla cucina. Il menù cambia ogni giorno perché cambia ciò che il mercato offre, perché cambiano le stagioni, perché un ingrediente che oggi è al massimo della sua espressione domani potrebbe non esserlo più.
È un approccio che complica la vita, non la semplifica. Richiede flessibilità, capacità di adattamento, una conoscenza profonda delle materie prime e delle tecniche necessarie per valorizzarle in tempo reale. Ma è anche il modo più onesto di lavorare, quello che garantisce che ogni piatto arrivi in tavola nel momento giusto, con l’ingrediente giusto trattato nel modo giusto.
La ricerca degli ingredienti è continua e metodica. Non si tratta di scegliere tra opzioni già disponibili, ma di cercare attivamente ciò che risponde a uno standard preciso. Una materia prima mediocre, per quanto ben lavorata, non arriverà mai a dare i risultati che Davide si aspetta. E una materia prima eccellente, trattata senza la tecnica adeguata, è uno spreco. È nell’incrocio tra i due elementi che nasce la cucina di Alba Gastronomia: ricerca e tecnica, sempre insieme, mai l’una senza l’altra.
L’oliocottura, ad esempio, non è una tecnica da esibire. È uno strumento che permette di trattare certi ingredienti con una delicatezza che altri metodi non garantiscono, di preservare profumi e consistenze che altrimenti andrebbero persi. La cottura a bassa temperatura lavora nello stesso senso: restituisce all’ingrediente ciò che appartiene all’ingrediente, senza sovrapposizioni, senza forzature. Il risultato è una cucina che sa sorprendere non perché cerca l’effetto, ma perché è costruita sul rispetto.
La clientela che è tornata, e continua a tornare
C’è un dato che dice molto sul lavoro fatto finora: in poco tempo, Alba Gastronomia ha costruito una clientela fedele. Non semplicemente soddisfatta, ma affezionata. Persone che tornano, che portano amici, che hanno fatto propria quella che Chiara chiama “la nostra missione”. Non è un risultato scontato, soprattutto in un mercato saturo dove l’offerta non manca e dove la fidelizzazione è la cosa più difficile da ottenere e da mantenere.
La fedeltà dei clienti non si compra con le promozioni. Si costruisce con la coerenza, con la qualità che non cala, con l’accoglienza che non si esaurisce nella prima visita. Si costruisce facendo sentire le persone a proprio agio, riconoscendole, ricordandosi di loro. Si costruisce essendo autentici, e l’autenticità è qualcosa che si percepisce subito, quasi fisicamente, appena si entra in un posto.
“Quando lavori con passione, cambia tutto,” spiega Chiara. “Cambia il modo in cui cucini, in cui accogli, in cui racconti quello che fai. E sono proprio queste cose che fanno sì che le persone tornino.” Non è retorica. È la descrizione pratica di qualcosa che succede davvero, e che si traduce in una piccola comunità di clienti che ha scelto Alba Gastronomia come punto di riferimento.
Aprire un’attività oggi: la lucidità di chi ci è passato
Chiara e Davide non hanno mai finto che fosse tutto semplice. Aprire un’attività oggi — qualunque attività, a maggior ragione una nel settore della ristorazione — è un’operazione complessa, che richiede risorse economiche, capacità gestionale, e una tenuta psicologica che non si improvvisa.
Il mercato è saturo. Distinguersi non basta più come idea: bisogna dimostrarlo ogni giorno, con ogni piatto, con ogni interazione. Le difficoltà economiche nei primi mesi sono quasi inevitabili, e spesso coincidono con il momento in cui la paura è più forte: la paura che quello che hai costruito nella tua testa non riesca a prendere forma nel mondo reale, che l’idea forte sulla carta si perda nella concretezza di gestire un locale, i fornitori, il personale, i costi.
“C’è sempre una distanza tra ciò che immagini e ciò che riesci a costruire,” ammette Chiara. “E all’inizio si aggiunge anche la paura dell’ignoto — il dubbio che quello che proponi possa non essere capito.” È una descrizione onesta, che non abbellisce e non drammatizza. Quella paura c’era, ed è normale che ci fosse. Quello che fa la differenza non è non averla, ma non lasciarle prendere il sopravvento.
Il consiglio che Chiara e Davide danno a chi vuole intraprendere un percorso simile è diretto: serve una passione reale, profonda, non quella di facciata. “È quella che le persone percepiscono subito,” dicono. E hanno ragione. Si capisce immediatamente, entrando in un posto, se c’è qualcuno che ci crede davvero o se è solo una questione di business. Non è un giudizio di valore, è semplicemente quello che succede.
Una visione che guarda avanti
L’obiettivo non è restare quello che sono adesso. L’obiettivo è crescere, alzare continuamente il livello, costruire un progetto che abbia una prospettiva lunga, che vada oltre il singolo giorno ben riuscito. C’è una visione ampia dietro Alba Gastronomia, e si sente.
Non si tratta di aprire altri locali o di inseguire il riconoscimento esterno. Si tratta di costruire qualcosa che duri, che abbia una sua solidità, che diventi nel tempo un punto di riferimento riconoscibile per chi vive e frequenta Sesto San Giovanni e la zona nord di Milano. Un posto in cui si sa sempre cosa aspettarsi — non perché sia prevedibile, ma perché la qualità è costante.
La parola che Chiara usa più spesso per descrivere quello che vogliono trasmettere è “casa”. Non nel senso informale o domestico, ma nel senso di un posto in cui ci si sente accolti, in cui si percepisce cura, in cui si è riconosciuti. È una parola impegnativa, perché implica una responsabilità nei confronti di chi entra. Ma è anche quella che descrive meglio di qualsiasi altra cosa quello che Alba Gastronomia sta cercando di costruire ogni giorno.
Qualcosa che va oltre la gastronomia, oltre il menù, oltre il singolo piatto ben riuscito. Un’identità. Un posto che le persone scelgono non solo perché mangiano bene, ma perché lì si sentono a casa.
Alba Gastronomia con Chef Via Puricelli Guerra 131, Sesto San Giovanni (MI) albagastronomia.it Instagram: @alba_gastronomiaconchef

